L’FMC festeggia i suoi 66 anni conferendo importanti onorificenze a oltre 300 donne provenienti da tutto il Paese.
La donna cubana, dalle trincee del Moncada e del Granma fino alla costruzione del socialismo dei giorni nostri, ha scritto con la sua dedizione e il suo coraggio le pagine più gloriose della Rivoluzione.
Così è stato sottolineato durante la cerimonia di conferimento delle onorificenze in occasione del 66° anniversario della Federazione delle Donne Cubane (FMC), celebrata giovedì scorso all’Avana, dove sono state insignite delle più alte onorificenze le degne figlie del popolo che, fedeli all’eredità del Comandante in Capo Fidel Castro e di Vilma Espín, continuano a rendere possibile l’opera collettiva.
La cerimonia è stata presieduta dal primo segretario del Comitato Centrale del Partito e presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, accompagnato dai membri dell’Ufficio Politico Esteban Lazo Hernández, presidente dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare; Roberto Morales Ojeda, segretario all’Organizzazione del Comitato Centrale; e Teresa Amarelle Boué, segretaria generale della FMC.
Durante la cerimonia, il capo di Stato cubano ha conferito il titolo onorifico di Eroe del Lavoro della Repubblica di Cuba alla M.SC. Tamara Silvia Columbié Matos, in riconoscimento dei suoi 52 anni di dedizione ininterrotta all’organizzazione e della sua eccezionale carriera lavorativa, politica e sociale.
Inoltre, con il Decreto presidenziale n. 1256, è stato conferito l’Ordine Lázaro Peña di primo grado a Cedalia Cabrera Monte, per il suo contributo all’economia nazionale, con menzione speciale per la sua partecipazione alla realizzazione di opere fondamentali per il Paese, come il primo Laboratorio di Interferone e l’Istituto Pedro Kourí.
La cerimonia è proseguita con la consegna di altri importanti riconoscimenti: l’Ordine Mariana Grajales è stato conferito a quattro donne cubane, mentre l’Ordine Ana Betancourt è stato assegnato a 18 compagne, insieme al Riconoscimento del 23 agosto, ricevuto da 300 donne in tutto il Paese.
Durante la cerimonia è stata ricordata anche la figura dell’indimenticabile Vilma Espín, la guerrigliera ed eterna presidente della FMC, la cui dedizione e tenerezza rivoluzionaria hanno saputo tessere la rete di solidarietà e di emancipazione femminile che oggi perdura in ogni militante.
Zonya Rivero López, seconda segretaria dell’organizzazione delle donne cubane, ha sottolineato nel suo intervento che «Fidel e Vilma, uniti nella storia, ci hanno lasciato in eredità l’esempio di chi non si arrende mai, di chi vive nell’azione quotidiana con la fermezza e la certezza che la Rivoluzione si costruisce ogni giorno con le mani, l’anima e il cuore del popolo».
L’evento ha costituito un nuovo omaggio alla donna cubana, il cui ruolo di primo piano in tutti gli ambiti della società continua a essere un pilastro essenziale del progetto rivoluzionario e socialista della nazione caraibica.
Fonte: CUBADEBATE
Traduzione: italiacuba.it
