Fortezza Venezuela

Perché le marionette imperialiste non possono nulla contro Maduro

http://aurorasito.altervista.org –  Paul Antonopoulos, FRN

Il Presidente Nicolás Maduro dichiarava che la milizia bolivariana ha già 1,6 milioni di aderenti e che la sua missione principale è “difendere” il territorio nazionale da quella che veniva descritta come possibile aggressione al Paese, in particolare da Brasile, Colombia e Stati Uniti.

Maduro dichiarava che i suoi avversari guidati da Washington avevano cercato di assassinarlo e d’imporre una dittatura nel Paese. Il presidente venezuelano indicava le sanzioni dagli Stati Uniti come causa della recessione nell’economia locale. Ad aprile “diedi un ordine… entro un anno raggiungere un milione di miliziani ed… è stato raggiunto in otto mesi”, dichiarava Maduro alla cerimonia nel cortile dell’Accademia Militare di fronte a centinaia di miliziani coi fucili in spalla. Ad aprile, il presidente disse che le milizie avevano “quasi 400000 persone”.

La Milizia Nazionale Bolivariana del Venezuela fu creata dal defunto Presidente Hugo Chávez nel 2008, composta da volontari civili. Il presidente dichiarava che la forza aveva raggiunto 1,66 milioni di uomini e donne. Maduro indicava che la funzione dei miliziani è “intelligence e controspionaggio popolare” per proteggere il Venezuela.

“Armeremo la milizia bolivariana fino ai denti”, aveva dichiarati senza fornire dettagli su quanti miliziani sono attualmente armi. Può darsi che “una forza di invasione imperialista entri da qualche parte nella Patria, ma gli imperialisti devono sapere che non se ne andranno vivi”, dichiarava Maduro nel discorso trasmesso dalla televisione di Stato.

Il Venezuela si difenderà dagli “oligarchi…di Bogotà o Brasilia”, aveva concluso Maduro.

Il neopresidente brasiliano aveva apertamente annunciato il disprezzo per il governo bolivariano in Venezuela suggerendo che avrebbe trascinato il Brasile in guerra col Paese vicino senza una ragione se non sostenere le ambizioni imperialiste di Washington.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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