Lettera al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale On. Antonio Tajani

Milano, 21 ottobre 2026

Al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

On. Antonio Tajani

Oggetto: Appello in vista della votazione all’Assemblea Generale dell’ONU sulla mozione presentata dalla Repubblica di Cuba relativa alla necessità di porre fine all’embargo economico, commerciale e finanziario.

Ill.mo Signor Ministro,

alla vigilia della votazione all’Assemblea Generale dell’ONU della mozione presentata dalla Repubblica di Cuba “Necessità di porre fine all’embargo economico…”, ci rivolgiamo a Lei con un accorato appello, a nome dei 4.000 iscritti all’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba — realtà che dal 1961 mantiene ininterrottamente e con orgoglio relazioni di solidarietà e cooperazione con l’isola —, affinché l’Italia confermi con il proprio voto favorevole la storica posizione assunta dal nostro Paese.

Dopo oltre 65 anni di politiche sanzionatorie applicate dal Governo degli Stati Uniti al fine di rovesciare il cammino liberamente scelto dal popolo cubano, nel corso degli ultimi mesi queste hanno raggiunto livelli di crudeltà inauditi, mettendo a repentaglio la vita dell’intera popolazione e colpendo tutti gli indicatori che — nonostante le immani difficoltà — Cuba era riuscita a raggiungere, portando sanità, educazione e cultura al livello dei Paesi più avanzati.

Ad aggravare drammaticamente il quadro è l’arbitrario ed ingiustificato inserimento di Cuba nella lista statunitense degli Stati sponsor del terrorismo (SSOT). Tale misura produce un ulteriore impatto soffocante, paralizzando le transazioni finanziarie internazionali, precludendo l’accesso ai crediti e bloccando la cooperazione bancaria globale. A ciò si aggiunge una gravissima crisi energetica, dove l’impossibilità di acquistare rifornimenti di carburante causa continui blocchi alla rete elettrica nazionale, con conseguenze devastanti sul funzionamento quotidiano di ospedali, scuole e servizi pubblici essenziali.

Oggi assistiamo a conseguenze umane inaccettabili: l’impossibilità di acquistare sul mercato internazionale farmaci salvavita essenziali, compresi quelli antitumorali pediatrici, il tragico aumento della mortalità infantile causato dalla mancanza di forniture mediche di base, e oltre 100 mila persone in lista d’attesa che non possono essere operate per la carenza di anestetici, ferri chirurgici e materiale sanitario. Si tratta di un vero e proprio genocidio silenzioso perpetrato ai danni di una nazione inerme.

Cuba subisce un castigo collettivo che mira da sempre, ed ormai in modo esplicito, a sovvertire la sua autodeterminazione, che è uno dei principi basilari del diritto internazionale e della Carta costitutiva dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.

Se questo non bastasse, non si può non riconoscere che le misure punitive contro Cuba danneggiano direttamente anche gli altri Paesi, compreso il nostro. L’applicazione extraterritoriale delle leggi sanzionatorie (como il Titolo III della legge Helms-Burton) e l’inclusione nella lista SSOT colpiscono direttamente i nostri imprenditori, le ONG e gli istituti finanziari, oltre a penalizzare ingiustamente i cittadini italiani ed europei con limitazioni e ritorsioni sui viaggi, tra cui la perdita del beneficio dell’ESTA per l’accesso negli Stati Uniti.

Come Lei ben saprà, recentemente la stessa Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati, nell’impegnare il Governo Italiano a sostenere concretamente il popolo cubano, ha riconosciuto che la grave situazione in cui versa è direttamente determinata dalle misure imposte dal Governo degli Stati Uniti d’America. Misure che, se eufemisticamente vengono chiamate “embargo”, si traducono in un vero e proprio blocco che impedisce al Paese di acquistare e ricevere ogni genere di rifornimento, dal petrolio ai medicinali, dagli strumenti sanitari agli alimenti, sottoponendo la popolazione a condizioni insopportabili.

Desideriamo ricordarLe che anche i Governi guidati da Silvio Berlusconi, sostennero con convinzione il voto contrario al Blocco nelle sedi internazionali, distinguendosi per una visione autonoma e rispettosa del diritto internazionale. Siamo pertanto a invitarla calorosamente a proseguire su quella stessa linea di coerenza, senza cedere alle pressioni esterne e all’influenza del Segretario di Stato USA Marco Rubio che, per puri interessi elettorali, continua con il suo accanimento contro Cuba.

Siamo certi che Lei abbia ben presente le profonde radici storiche, culturali e di amicizia che uniscono i nostri due Paesi. Così come che Cuba non rappresenti e non ha mai rappresentato alcuna minaccia per la sicurezza di nessuno; al contrario, ha sempre dimostrato una straordinaria solidarietà verso il Sud del mondo e non solo — come testimoniano l’operato internazionale delle brigate mediche Henry Reeve e il fondamentale aiuto sanitario che i medici cubani hanno portato direttamente all’Italia nei momenti più bui e drammatici della pandemia a Crema e a Torino.

Per tutto quanto sopra esposto, siamo a chiederle di valutare e accogliere il nostro appello.

Siamo infine nuovamente a invitarla di esprimere coerenza e sintonia con le precedenti votazioni effettuate dal nostro Paese, raccogliendo altresì il sentire di grandissima parte della popolazione italiana.

Ringraziando per l’attenzione prestata voglia gradire i nostri più distinti saluti.

Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba

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