Cuba può marcare la differenza nel turismo

Il Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri Miguel Díaz-Canel Bermúdez ha assicurato che Cuba può marcare la differenza nell’attività del turismo nella regione, per gli attributi di cui dispone come paese, non solo il sole e le spiagge, ma la sua storia, la cultura, l’identità e la sicurezza cittadina, che la differenziano dal resto del mondo.

Il mandatario lo ha considerato durante la riunione di bilancio annuale del Ministero del Turismo, dov’è stato valutato il lavoro del 2018, anno definito complesso per le conseguenze degli effetti dell’uragano Irma e le misure implementate dal governo degli Stati Uniti, che hanno limitato ulteriormente i viaggi a Cuba.

Díaz-Canel ha segnalato l’alta responsabilità di questo settore nello sviluppo del paese, dato che è divenuto la seconda attività che genera entrate all’economia dell’isola.

«Con questa motivazione si deve lavorare quotidianamente per migliorare la gestione. Noi consideriamo che questo sarà un anno buono per il turismo, ma ci si deve sforzare d’essere più efficienti».

Il Presidente ha tracciato un quadro dettagliato dello scenario internazionale marcato dagli attacchi, le minacce e una retorica imperiale verso Cuba.

«Sono stati introdotti pretesti e manipolazioni come nel caso dei denominati incidenti acustici. E a questo si somma, ha indicato, la minaccia dell’applicazione del III Articolo della Legge Helms-Burton».

Parlando di un’amministrazione più efficiente ha precisato che è imprescindibile che le politiche pubbliche relazionate all’attività turistica – che comprendono l’ambito statale e il non statale – si rispettino ugualmente, nei due settori.

«A volte si violano queste politiche per superficialità, mancanza di dettagli e di preparazione dei quadri che hanno visioni limitate».,

Il mandatario ha segnalato che il settore non statale nel paese è stato riconosciuto come complemento dell’economia, per cui si deve avere un’ adeguata relazione di lavoro.

«Quello che come nazione aspiriamo in materia di valori, di qualità dei servizi, della cura dell’ambiente, della nostra cultura e storia, dev’essere presente in tutte le forme di gestione».

«Noi dobbiamo difendere una sola qualità, la più alta possibile, sia per i turisti internazionali che per i nazionali. Non possiamo fare una distinzione tra gli uni e gli altri. Dobbiamo dedicarci a loro meglio che possiamo … Al popolo cubano va offerta una buona attenzione, perché se la merita», ha sottolineato.

Poi ha elencato al dettaglio le qualità che non possono mancare in un dirigente del turismo: sensibilità, attenzione rivoluzionaria e cultura del particolare.

«Chi non risponde a queste caratteristiche non sarà capace d’approfittare delle opportunità ed avrà sempre un pensiero pessimista. Queste qualità danno la possibilità di creare, di essere attivi e utilizzare al meglio gli attributi del paese».

Il mandatario ha nuovamente richiamato ad eliminare complicazioni e burocrazia e a proporre soluzioni per tutto quello che possa rallentare lo sviluppo del turismo, ad eliminare ostacoli, foglie morte dal cammino e ad avanzare.

Inoltre ha parlato di propiziare ambienti di partecipazione dove si ascoltino le persone che sanno di più, per i lavoratori più semplici, tutti coloro che possono apportare.

Ha reiterato concetti e strumenti fondamentali del lavoro del Governo, come un costante vincolo con la base, la resa dei conti, come un esercizio costante, l’addestramento, così come l’uso dell’investigazione portata all’innovazione, l’informatizzazione e la comunicazione sociale.

Díaz – Canel si è riferito alla necessità di comunicare meglio, ed ha fatto l’esempio con il recupero immediato degli Hotel danneggiati dall’uragano Irma. Senza dubbio però era stata diffusa la matrice che i Caraibi erano completamente distrutti… Dobbiamo dare più informazioni, avere una relazione più fluida con la stampa e disegnare strategie effettive di comunicazione.

Ha parlato del lavoro nelle reti sociali perchè è dove stanno i giovani e dove per primi conoscono i fatti. Nello stesso tempo ha segnalato le buone pratiche per ottenere una migliore posizione dei siti web.

Díaz-Canel ha dialogato con i dirigenti del Mintur sul turismo delle navi da crociera, che nel 2018 è cresciuto del 46%, e impone impegni importanti in materia d’infrastruttura logistica, rapidità nelle operazioni dei terminali e un’ offerta variata a attraente per i visitatori.

«Vanno precisate nuove idee per la programmazione culturale, nella realizzazione degli eventi, nei vincoli del turismo con l’accademia e nelle attività extra alberghiere. Dobbiamo anche rinforzare il turismo della salute», ha specificato il Presidente,« perfezionare la nostra politica dei prezzi, cercare soluzioni nuove per il commercio e sviluppare modalità come il turismo dei sentieri. Cuba dispone di luoghi incantevoli per poter disegnare meraviglie», ha indicato.

Poi ha commentato che si possono realizzare ulteriori e migliori studi di mercato ed ha indicato di creare un osservatorio tecnologico per osservare quello che sta succedendo nel resto del mondo in materia di turismo e proporre soluzioni al rispetto.

Ha incitato a creare e rinforzare i vincoli produttivi tra il settore del turismo e gli altri attori dell’economia cubana, per far sì che la chiamata industria senza ciminiere diventi la vera locomotiva che tira lo sviluppo, come hanno detto Fidel e Raúl dagli anni ’90.

«Tutto il mondo deve avere interrelazioni e apportare al paese», ha concluso il Presidente Miguel Díaz-Canel Bermúdez.

2019, UN ANNO MIGLIORE PER IL TURISMO

«Durante il 2018, e nonostante uno scenario difficile che ha vissuto il paese per le inclemenze meteorologiche e la politica ostile degli Stati Uniti verso Cuba, l’arrivo dei turisti all’Isola ha continuato il suo cammino ascendente, da 11 anni consecutivi», ha precisato la relazione del bilancio annuale del Ministero del Turismo presentata dal titolare del settore Manuel Marrero Cruz, che ha informato che il Canada si mantiene come primo mercato portatore e la Germania, Francia, Regno Unito e Italia sono tra i principali mercati europei; per l’America Latina spiccano Argentina, Cile, Colombia e Brasile.

Marrero Cruz ha segnalato che Cuba ha acquistato fiducia come prodotto turistico competitivo della regione e questo è avallato dai risultati superiori degli indici che valutano la soddisfazione della destinazione.

Ciò nonostante, ha precisato che si deve continuare a lavorare alla relazione qualità – prezzo nella varietà degli alimenti, nei confronti delle abitazioni e soprattutto nella connessione a internet mediante la tecnologia wifi

Durante il 2018 sono state terminate 3.600 abitazioni nuove e sono stati inaugurati hotel emblematici come il Packard, l’Internazionale di Varadero nella sua prima tappa, il Secondo Fronte e il Iberostar Holguín.

Nel 2019 sono già arrivati nell’Isola un milione di visitatori e anche se si prevede che sarà una anno difficile, si prevede una crescita rispetto al 2018.

«Per questo, ha precisato Marrero Cruz, dovrà migliorare il commercio delle offerte turistiche continuando ad elevare la qualità, raggiungendo una maggior efficienza con gli investimenti, dovremo esportare più servizi, accelerare l’informatizzazione del settore e accrescere i vincoli con l’economia nazionale per ridurre le importazioni».

Nel dibattito sono stati toccati temi come la preparazione del personale, i conti da incassare all’estero, la necessaria ricerca di nuovi mercati e la conquista della fiducia con quello già conquistato, una relazione coerente con i lavoratori indipendenti, così come il riscatto delle idee della fondazione dei Campeggi Popolari per far sì che questa area sia un’offerta di qualità e buongusto destinata alla famiglia cubana.

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