Colombia, la polizia spara contro la missione Onu

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L’ONU denuncia l’attacco della polizia colombiana contro la sua missione umanitaria che aveva l’autorizzazione per muoversi nella regione di Tumaco.

Basterebbe questo per fermare tutte le redazioni del mondo. Un piccolo problema. La Colombia è un paese vassallo degli Stati Uniti e per questo ha la censura preventiva dei crimini.

In Italia solo l’AntiDiplomatico vi ha dato notizia della carneficina in atto contro i contadini colombiani ad opera delle forze di polizia del paese. Ma c’è di più: nella giornata di domenica la polizia colombiana ha attaccato una delle missioni ONU che cercava di arrivare nella città di Tandel, nel Dipartimento di Nariño (sudest),  per investigare la morte di varie persone.

Durissima la reazione dell’ONU con una sua nota ufficiale. “La missione di inchiesta dell’ONU, l’Ufficio dell’ONU per i diritti umani e la Missione di Appoggio al Processo di Pace in Colombia dell’Organizzazione degli Stati Americani (MAPP-OEA) manifestano energicamente contro l’aggressione di coloro che furono appartenenti alle diverse organizzazioni presente”,  si legge nella nota.

Giovedì scorso, nel silenzio di tutti i media nostrani, i contadini hanno formato una vera e propria catena umana per impedire che venissero prese le loro terre dai militari. Il risultato? Tanti morti. Santos, il presidente colombiano, ne ha ammessi cinque, ma secondo i contadini sarebbero almeno il doppio. Oltre a decine e decine di feriti. Tutti tra i contadini.

La missione ONU si stava recando proprio per indagare i fatti ma la missione è stata attaccata dalla polizia colombiana.

Quindi per ricapitolare per i più distratti che si ostinano ancora a leggere Repubblica e Fatto Quotidiano, pensando di essere informati su quello che accade nel mondo.

In Venezuela, dopo settimane infinite di fake news delle corporazioni mediatiche, aveva ragione Maduro e dopo il terrorismo e violenze dei golpisti della destra al servizio di USA e UE  – con 100 morti sulla coscienza nel terzo tentativo di colpo di stato dopo il 2003 e il 2013 – l’Assemblea Costituente Nazionale, come promesso dal Presidente, ha prodotto pace, dialogo e elezioni. Il 15 ottobre in Venezuela si celebreranno le elezioni regionali.

In Colombia, paese vassallo degli Stati Uniti e della Nato, si fa mattanza di contadini e si spara contro la missione Onu nella censura totale della stampa “libera”.

Chi è il dittatore tra Maduro e Santos?

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