Cerimedo su Cerimedo: Cuba, Marco Rubio e un discorso che attraversa le frontiere

Osservatorio dei Media di Cubadebate

Il 3 settembre 2025, Fernando Cerimedo rispose ad altri utenti su X: «È falso questo. L’ha già chiarito il mio amico @SecRubio» (2025-09-03, registro 40). Tre mesi dopo scrisse: «Sono pronto @SecRubio» (2025-12-14, registro 52). Tra i due interventi c’è una continuità: il nome del politico USA appare come autorità a cui ricorrere e come destinatario di una dichiarazione di disponibilità. L’espressione «il mio amico» aggiunge un’affermazione di vicinanza personale.

Queste frasi acquistano altro spessore se lette insieme al resto della sua attività su X. L’archivio diffuso da @esoesnulo raccoglie pubblicazioni di Cerimedo tra il 2017 e il 2026. In quella documentazione, Cuba appare come destinazione che si raccomanda con disprezzo all’avversario, esempio di fallimento, presunta fonte di ingerenza e componente di una minaccia regionale. Rubio occupa una posizione speciale nel discorso dell’account: Cerimedo lo invoca per rafforzare la propria voce. La menzione non dimostra amicizia, coordinamento né appoggio del funzionario. Questa asimmetria permette di osservare come Cerimedo distribuisce legittimità e discredito nelle sue conversazioni pubbliche.

Le 4 precedenti puntate dell’Osservatorio dei Media di Cubadebate hanno ricostruito altri strati del caso. La prima ha seguito i registri societari della Florida e il circuito di pressione di Damián Merlo; la seconda, la conversazione di terzi su Cerimedo in Facebook; la terza, l’infrastruttura tecnologica legata a Brad Parscale; e la quarta, l’ecosistema che collega MAGA, Madrid, Miami e le agende contro Cuba.

Questa quinta puntata esamina in modo sistematico la voce dell’attore stesso attraverso il suo account @FerCerimedo_ok su X: cosa dice, chi nomina e come cambia il suo repertorio.

Chi è Fernando Cerimedo? Consulente politico e stratega di comunicazione digitale argentino, noto per la sua partecipazione a campagne elettorali della destra latinoamericana, tra cui quella di Javier Milei in Argentina. Ha lavorato in strategie di comunicazione politica, pubblicità digitale e reti sociali, ed è stato collegato a campagne in Brasile, Honduras e Bolivia, tra le altre.

Fondatore del media La Derecha Diario, ha anche collaborato con Jair Bolsonaro e Rodrigo Paz. È stato arrestato in Bolivia il 18 agosto 2026, dopo l’attacco armato subito dalla sua ex compagna, l’avvocata Nadia Beller. Il 21 agosto, un giudice ha disposto 180 giorni di detenzione preventiva in un’indagine per presunto tentato femminicidio. Sono state aperte anche indagini per presunto arricchimento illecito e riciclaggio di proventi illeciti.

Conversazioni altrui

Questo studio analizza 9 anni di attività su X di Cerimedo, a partire da 20214 pubblicazioni. Il tratto più costante è la forma di partecipazione. Delle oltre 20000 pubblicazioni, 18627 sono risposte: il 92,1%. Altre 1569 non presentano indicatore di risposta né di citazione, e 18 sono citazioni senza indicatore di risposta.

L’account si caratterizza per intervenire in conversazioni iniziate da altri: il 92,1% dei registri sono risposte. Questo suggerisce una strategia di presenza in dibattiti già aperti, specialmente durante congiunture politiche tese. La percentuale non permette di conoscere l’intenzione di ogni messaggio né la dimensione del suo pubblico.

Figura 1. Il sottoinsieme di 60 registri appartiene al corpus di 20214. Include 26 casi di Cuba esplicita, 17 indiretti o contestuali e 17 di politici cubanoamericani. Fonte: Osservatorio dei Media di Cubadebate

Il predominio delle risposte colloca buona parte dell’attività in scambi iniziati da altri. Una frase breve può impugnare una notizia, screditare l’interlocutore o invocare un dirigente senza sviluppare un argomento completo. Per capirla, il messaggio a cui risponde importa quanto le sue parole.

L’account raggiunge il suo maggior volume nel 2023, con 6392 pubblicazioni. Insieme alle 4027 del 2024, quel biennio riunisce 10419 messaggi, il 51,5% dell’archivio. È il tratto più intenso del ciclo argentino. La cifra annuale minore corrisponde al 2019, con 262 registri. Gli estremi della serie, 2017 e 2026, sono periodi parziali e devono essere letti come tali.

Figura 2. Pubblicazioni per anno

L’archivio termina il 17 agosto 2026. L’arresto di Cerimedo in Bolivia è stato comunicato il giorno seguente, nel contesto dell’indagine per l’attacco contro Nadia Beller.

Il Brasile segna il picco di interazione

Pubblicare di più e ricevere più reazioni sono fenomeni diversi. Nel 2022, le 1453 pubblicazioni accumulano 108896 interazioni, intese qui come la somma di mi piace, ripubblicazioni, risposte e citazioni ricevute. Sono 74,9 per pubblicazione, la maggior media annuale. Nel 2024, il totale è superiore —114211—, ma si ripartisce tra molti più messaggi: 28,4 interazioni per pubblicazione.

L’impulso del 2022 nell’account di Cerimedo si osserva nella sequenza brasiliana di novembre, quando presentò in portoghese un’analisi privata che chiamò «auditoría» delle urne elettroniche. La presentazione esistette, ma non fu un’auditoría ufficiale né provò frode. La verifica di AFP identificò premesse false nelle sue conclusioni; il Tribunale Superiore Elettorale del Brasile segnalò che i controlli ufficiali non trovarono frode nel processo del 2022. La presentazione circolò ampiamente dopo la vittoria di Lula da Silva.

Quel mese, l’account di Cerimedo ottenne 79825 mi piace, circa il 24,3% dei 328451 registrati in tutta la serie. L’episodio mostra la capacità di una controversia elettorale straniera di concentrare reazioni nel suo account.

Cambiano i paesi e i nomi degli interlocutori

Figura 3. Media di interazioni ricevute per pubblicazione. Il picco del 2022 misura reazioni registrate, non persone raggiunte.

Si rileva una successione di punti focali mediante dizionari di allusioni geografiche. Gli USA si distinguono nel 2020, con riferimenti nel 9,9% delle pubblicazioni; il Brasile, nel 2022, con il 6,3%; l’Argentina raggiunge il 20,8% nel 2023; l’Honduras, l’8,3% nel 2025; e la Bolivia, l’11,5% nel tratto del 2026. Non sono percentuali di pubblico né ubicazioni dell’emittente. Sono proporzioni di testi che attivano le espressioni utilizzate dall’analisi.

I nomi accompagnano quello spostamento. Nel 2017 figurano tra gli account più menzionati Fernando Iglesias e attori marplatensi. Nel 2023, @JMilei riceve 737 menzioni. Nel 2025 guida la lista annuale @SalvaPresidente, con 128; nel 2026 si distinguono @riosmauricio, con 93, e @Rodrigo_PazP, con 69.

L’evoluzione mostra un cambio importante di scala. Inizia nel 2017 come un attore legato fondamentalmente alla politica locale argentina, in conversazioni sulla politica locale. Nel 2020-2021 entra nelle controversie sulle elezioni USA e il presunto broglio elettorale; nel 2022 ottiene un’enorme risonanza in Brasile mettendo in dubbio il sistema di voto; nel 2023-2024 la sua attività si concentra nell’ambiente di Javier Milei; e, infine, nel 2025-2026 appaiono Honduras e Bolivia. Cerimedo passa così da un’attività essenzialmente argentina a intervenire in diversi scenari politici latinoamericani come traduttore locale dell’ideologia MAGA.

Uno dei risultati più interessanti di questa analisi è che non sembra esistere una grande rete permanente di persone che lo accompagni di paese in paese. Accade praticamente il contrario: tra 77 e 92 su 100 interlocutori principali cambiano da un anno all’altro. Quando cambia la campagna o il paese, si varia anche la maggioranza delle persone con cui interagisce. Per questo, si propone “operatore itinerante” per descrivere un modello di conversazione: l’account concentra scambi in uno scenario politico e poi cambia gran parte dei suoi interlocutori.

Questo permette di capire meglio cosa realmente si internazionalizza. Ciò che riappare tra paesi è l’agenda della destra transnazionale tradotta nell’ambiente locale. Si vedono somiglianze particolarmente chiare tra Brasile nel 2022 e Honduras nel 2025: messa in dubbio dei processi elettorali, discussione su frode, conteggio o scrutinio e confronto diretto con gli avversari. Gli attori locali cambiano, ma determinati argomenti e procedimenti riappaiono.

C’è, tuttavia, un elemento molto più stabile: l’apparato di media digitali associato a questo spazio politico. C’è una relazione specialmente forte tra l’ambiente politico di Milei e media digitali di destra, in particolare La Derecha Diario e i suoi satelliti, come UHNPlus. Inoltre, quell’apparato mediatico costituisce il principale ponte tra Argentina e alcune delle operazioni successive, particolarmente Bolivia. Vale a dire, le persone e i pubblici cambiano, ma determinati canali di amplificazione rimangono.

Cambia anche il suo modo di parlare. Nel 2020 Cerimedo utilizzava molto frequentemente un linguaggio apparentemente tecnico —sondaggi, metodologia, proiezioni, dati— per sostenere le sue posizioni. Con gli anni quella componente diminuisce e aumenta considerevolmente il linguaggio anticomunista e la squalifica personale. Interpretiamo questo cambiamento come il passaggio dal tentare di convincere mediante l’autorità dell’esperto al militante MAGA, che tenta di mobilitare la destra mediante l’identificazione di un avversario comune.

Nel complesso del periodo, il rapporto contabilizza 34683 menzioni a 8318 account. @JMilei occupa il primo posto, con 1204; seguono @laderechadiario, con 480, e @AlberdianoArg, con 307. Allo stesso tempo, 4567 account appaiono una sola volta. Convivono, quindi, alcuni riferimenti ricorrenti con un’ampia periferia di contatti occasionali.

Figura 4. Dieci account più menzionati. La frequenza non distingue appoggio da confronto né accredita reciprocità

L’analisi di co-menzioni identifica 7 comunità, tra cui blocchi associati con Argentina, Honduras e Bolivia. Il suo risultato è compatibile con conversazioni organizzate attorno a congiunture nazionali, come si osserva in questo grafo:

Figura 5. Ego-rete di menzioni. La dimensione del nodo e lo spessore del vincolo esprimono il volume di menzioni; il colore, il periodo di maggior attività di ogni account

Cuba come spiegazione del conflitto

Il riferimento negativo a Cuba precede gli episodi brasiliano e honduregno. Il 21 dicembre 2017, in una risposta diretta a Jorge Altamira e un altro account, Cerimedo scrisse: «Se non le piace ha alternative come Cuba o Venezuela.» (2017-12-21, registro 3). Nel contesto di quel messaggio, i due paesi funzionano come luoghi a cui rimandare l’avversario quando si rifiuta il suo intervento nella politica argentina.

Il procedimento riappare in Honduras otto anni dopo. Il 30 novembre 2025, in una discussione su un sondaggio all’uscita dei seggi, chiese: «Hai già scelto se Cuba, Venezuela o Nicaragua per andartene a vivere?» (2025-11-30, registro 48). Cambiano l’interlocutore e il processo elettorale, ma persiste l’uso di una lista di paesi per squalificarlo. Cuba serve come riferimento riconoscibile che evita di dover spiegare da zero il giudizio politico.

Un’altra funzione consiste nell’ordinare le affinità internazionali. Il 19 aprile 2023, in un messaggio che etichetta @JMilei, Cerimedo contrappone Cuba e Venezuela con USA e Israele. Il testo mescola una preferenza geopolitica con accuse di finanziamento all’avversario. Non apporta prova del finanziamento che denuncia. Consultare il messaggio trascritto e il suo link di origine.

Nel dicembre 2025 l’operazione diventa più esplicita. Il giorno 10 risponde in uno scambio honduregno: «Aiutiamo solo i nostri fratelli, così come a voi vi aiutano i venezuelani e i cubani» (2025-12-10, registro 51). Il 16 distingue la sua attività di consulenza dall’intervento che attribuisce a Venezuela e Cuba. Cerimedo presenta la propria partecipazione in elezioni nazionali di un paese che non è il suo come aiuto legittimo. Le pubblicazioni documentano quell’accusa e il suo doppio criterio; non apportano prove di partecipazione dei governi cubano o venezuelano nell’elezione honduregna. Messaggio del 16 dicembre.

Questi esempi sostengono una lettura concreta: nelle pubblicazioni esaminate, il nome di Cuba serve per raggruppare avversari diversi sotto un riferimento politico comune. Si tratta di un’interpretazione dell’uso retorico di Cuba, non di una descrizione di azioni dello Stato cubano.

Il thread (discussione) del luglio 2021 e l’uso di Guantánamo

Il 15 luglio 2021 appare un’intervento più sviluppato: un thread di quattro pubblicazioni su Cuba. Inizia così: «L’unico blocco che c’è su #Cuba è quello mentale di quelli che continuano a credere che sia un modello da seguire.» (2021-07-15, registro 6). La frase esprime la posizione di Cerimedo sul blocco USA e scredita chi sostiene un’altra lettura. Il messaggio non dimostra che le restrizioni economiche siano prive di effetti.

Il thread confronta Cuba con Taiwan, mette in dubbio l’avvicinamento di Barack Obama, introduce Guantánamo e rifiuta il blocco come spiegazione dei problemi cubani. Sono argomenti dell’autore; l’analisi delle sue pubblicazioni non verifica quelle affermazioni su Cuba.

Guantánamo appare inoltre con un’altra funzione: come riferimento punitivo. Il 30 giugno 2024, Cerimedo scrisse: «Me ne frego dei diritti umani. E Guantánamo non è quello che i film raccontano.» (2024-06-30, registro 26). In una risposta del 4 gennaio 2026 sostenne: «GUANTANAMO sarà il minimo per voi.» (2026-01-04, registro 57). Il contrasto con la sua invocazione della libertà merita attenzione: in questi scambi, la prigione USA in territorio cubano serve per intimidire verbalmente l’interlocutore.

Rubio come autorità invocata

L’inventario identifica il Segretario di Stato Marco Rubio in 14 pubblicazioni e la congressista María Elvira Salazar in cinque. Due menzionano entrambi: l’unione somma 17 messaggi.

La frase del settembre 2025 si distingue perché Cerimedo non si limita ad aggiungere @SecRubio a una catena di utenti. Lo chiama «il mio amico» e utilizza una sua presunta precisazione per risolvere una disputa: «È falso questo». L’amicizia che egli afferma funziona come risorsa di autorità davanti agli altri partecipanti; il messaggio non verifica quella relazione personale.

Figura 6. Pubblicazioni su Cuba

Il 20 agosto 2025 aveva già invocato il suo nome in una discussione su Salvador Nasralla: «Ronny, @SecRubio sanno chi è Nasralla e i suoi legami.» (2025-08-20, registro 38). L’enunciato cerca di trasmettere che Rubio sarebbe informato sull’avversario; non accredita cosa sapesse il funzionario né che ci fosse comunicazione tra loro. La formula di dicembre, «Sono pronto @SecRubio», mette di nuovo in scena prossimità e disponibilità. Le 5 apparizioni di Salazar sono menzioni in intervenzioni di dibattito. Due coincidono con Rubio il 22 ottobre 2025.

Il primo articolo della serie dell’Osservatorio dei Media di Cubadebate aveva collocato Cerimedo in un circuito di accesso politico mediante Merlo e Latin America Advisory Group. Quel precedente documentale permette di contestualizzare la retorica di vicinanza. Ogni piano conserva il suo valore: i fascicoli possono mostrare contratti e gestioni; i messaggi mostrano come Cerimedo presenta pubblicamente la sua posizione rispetto a quegli spazi di potere.

Dalle credenziali tecniche al vocabolario di scontro

L’analisi lessicale aggiunge una prospettiva di lungo periodo. Secondo i dizionari utilizzati dal rapporto generale, il campo di dati e sondaggi appare nel 14,2% delle pubblicazioni del 2020 e nello 0,7% di quelle del 2026. L’anticomunismo passa dal 2,3% nel 2024 al 7,3% nel 2025 e al 12,7% nel 2026. La squalifica personale aumenta dal 2,1% nel 2023 al 6,8% nell’ultimo tratto.

Figura 7. Allusioni geografiche secondo i dizionari del rapporto. Le categorie possono sovrapporsi e non descrivono la localizzazione del pubblico

Le percentuali descrivono presenza di vocabolario secondo un metodo di classificazione. Non bastano per dichiarare che ogni argomento tecnico sia scomparso o che ogni messaggio con una parola determinata compia identica funzione. La lettura dei casi, tuttavia, permette di precisare lo spostamento: abbondano le formule che definiscono chi appartiene al campo legittimo e chi deve restarne fuori.

Ci sono anche diverse voci all’interno di una stessa pubblicazione. Il 26 novembre 2025 Cerimedo introduce con «Trump va anche al vincitore» (2025-11-26, registro 47) un lungo testo attribuito a Donald Trump sull’elezione honduregna, con riferimenti a Cuba e Fidel Castro. Cerimedo incorpora in una discussione locale un testo attribuito a una figura statunitense e lo presenta come sostegno al candidato che favorisce.

Le 4 precedenti indagini dell’Osservatorio dei Media di Cubadebate hanno descritto connessioni imprenditoriali, intermediari, fornitori tecnologici e affinità istituzionali. Le pubblicazioni esaminate permettono di osservare come una parte di quel mondo si trasformi in linguaggio quotidiano: repliche brevi, menzioni a figure di potere, accuse contro avversari e riferimenti geopolitici che riappaiono da un paese all’altro.

In quella circolazione, il nome di Cuba compie diverse funzioni retoriche: rappresenta una destinazione indesiderabile, si invoca come spiegazione esterna del conflitto e raggruppa sinistre nazionali diverse. Rubio appare come autorità invocata e come destinatario di una vicinanza proclamata da Cerimedo.

Conclusioni

L’indagine permette di ascoltare Fernando Cerimedo senza intermediari. Non si limita a esaminare ciò che altri hanno detto su di lui, ma analizza le sue stesse pubblicazioni, le sue risposte e le conversazioni in cui decise di intervenire.

Questa distinzione è fondamentale. La maggior parte dei messaggi del suo account sono risposte ad altri utenti e, quindi, una frase isolata può perdere il suo significato o indurre a interpretazioni errate. Ricostruire il contesto permette di distinguere tra un’affermazione propria, una citazione, una provocazione e una risposta a un terzo. Le cifre mostrano dove, quando e con chi intervenne Cerimedo; la lettura dei suoi messaggi permette di comprendere quali argomenti difese e come li adattò a ogni scenario politico.

Il secondo risultato è la continuità della sua azione in diversi paesi. Cerimedo non appare unicamente come un comunicatore che interviene in dibattiti nazionali, ma come un intermediario tra comunità politiche che condividono riferimenti ideologici, argomenti e forme di comunicazione. I risultati di questa indagine sono coerenti con i lavori precedenti sulle sue relazioni politiche e tecnologiche.

Nel complesso, permettono di esaminare il suo ruolo come traduttore locale dell’universo MAGA: adatta i suoi riferimenti, conflitti e argomenti alle circostanze di ogni paese, utilizzando interlocutori e codici riconoscibili per i pubblici nazionali. L’indagine del suo account su X apporta una dimensione aggiuntiva alle connessioni precedentemente documentate: permette di osservare come si esprime quella prossimità ideologica nelle sue stesse parole.

La struttura della sua rete aiuta a comprendere quella funzione. Cerimedo non si distingue unicamente per la quantità di relazioni che mantiene, ma per la sua posizione tra comunità che appena registrano connessioni dirette tra loro. I blocchi di Honduras e Bolivia, per esempio, appaiono collegati attraverso il suo account. Questo risultato permette di identificare una funzione di intermediazione, sebbene non dimostri da solo che esista una direzione politica centralizzata né che tutte le comunità agiscano in modo coordinato. La rilevanza del risultato risiede precisamente in quella distinzione: documenta connessioni concrete e permette di indagare come circolino determinati argomenti tra scenari politici diversi.

Cuba occupa un posto particolare in quel repertorio discorsivo. Non appare unicamente come un paese su cui Cerimedo esprime opinioni, ma anche come un riferimento che utilizza per intervenire in controversie politiche di altri paesi. Nei messaggi esaminati, Cuba funziona spesso come un’etichetta di squalifica e come presunta origine di una minaccia. Il suo utilizzo permette di associare determinati avversari con un modello politico presentato negativamente, anche quando il dibattito originale non ha una relazione diretta con la realtà cubana. L’indagine permette di identificare quell’uso ricorrente, senza assumere che tutte le menzioni a Cuba rispondano a una stessa intenzione o compiano identica funzione.

Questa dimensione acquista speciale interesse nell’esaminare le sue relazioni con politici cubanoamericani degli USA, particolarmente Marco Rubio. Le espressioni di ammirazione e vicinanza verso Rubio, che Cerimedo arriva a chiamare «il mio amico», apportano una prova diretta della sua identificazione pubblica con il dirigente statunitense. Rubio ha svolto un ruolo di spicco nella difesa e promozione delle sanzioni estreme contro Cuba. La coincidenza tra quella posizione politica e il trattamento che Cerimedo fa dell’isola permette di studiare come determinati argomenti su Cuba circolino tra attori di diversi paesi.

Il risultato politico più rilevante è la persistenza di determinate forme di disputare la legittimità degli avversari quando cambiano i paesi, gli interlocutori e i conflitti. I riferimenti a Cuba, le accuse sull’integrità dei processi elettorali e le intervenzioni in controversie nazionali devono essere analizzati nei rispettivi contesti, ma possono anche essere confrontati per identificare argomenti ricorrenti. L’indagine mostra come Cerimedo partecipi a quelle conversazioni e quali posizioni esprima.

In definitiva, questa indagine aggiunge una dimensione empirica alla conoscenza accumulata su Cerimedo. Gli studi precedenti hanno documentato relazioni politiche, imprenditoriali e tecnologiche; l’analisi della sua attività su X permette di osservare come si manifestino alcune di quelle connessioni nel discorso pubblico. Non si tratta solamente di sapere con chi si relaziona Cerimedo, ma di comprendere cosa dice, davanti a chi lo dice e come utilizza determinati riferimenti politici nell’intervenire in diversi paesi.

In quel percorso, Cuba costituisce un caso di studio specialmente significativo per il suo utilizzo come riferimento politico fuori dalle sue frontiere e per la prossimità che Cerimedo esprime verso il principale architetto delle sanzioni statunitensi che causano enorme sofferenza al popolo cubano.

Nota metodologica

L’analisi parte da un archivio di 20214 pubblicazioni di @FerCerimedo_ok, datato tra il 2017 e il 17 agosto 2026 e diffuso da @esonoesnulo. Sono state classificate risposte, citazioni e altri messaggi; sono state contate menzioni, interazioni registrate e allusioni geografiche o lessicali mediante dizionari; e sono state lette pubblicazioni selezionate insieme ai loro link di origine quando furono disponibili. Le percentuali si riferiscono a quella base di dati e alle regole di classificazione indicate, non a tutto il pubblico né a tutte le conversazioni di X. Le categorie possono sovrapporsi e gli estremi della serie sono periodi parziali.


Cerimedo por Cerimedo: Cuba, Marco Rubio y un discurso que cruza fronteras 

Por: Observatorio de Medios de Cubadebate

 

El 3 de septiembre de 2025, Fernando Cerimedo respondió a otros usuarios de X: «Es falso eso. Ya lo aclaró mi amigo @SecRubio» (2025-09-03, registro 40). Tres meses después escribió: «Estoy listo @SecRubio» (2025-12-14, registro 52). Entre ambas intervenciones hay una continuidad: el nombre del político estadounidense aparece como autoridad a la que recurrir y como destinatario de una declaración de disponibilidad. La expresión «mi amigo» añade una afirmación de cercanía personal. 

Estas frases adquieren otro espesor al leerlas junto con el resto de su actividad en X. El archivo difundido por @esoesnulo reúne publicaciones de Cerimedo entre 2017 y 2026. En esa documentación, Cuba aparece como destino que se recomienda con desprecio al adversario, ejemplo de fracaso, presunta fuente de injerencia y componente de una amenaza regional. Rubio ocupa una posición especial en el discurso de la cuenta: Cerimedo lo invoca para reforzar su propia voz. La mención no demuestra amistad, coordinación ni respaldo del funcionario. Esa asimetría permite observar cómo Cerimedo distribuye legitimidad y descrédito en sus conversaciones públicas. 

Las cuatro entregas anteriores del Observatorio de Medios de Cubadebate reconstruyeron otras capas del caso. La primera siguió los registros societarios de Florida y el circuito de cabildeo de Damián Merlo; la segunda, la conversación de terceros sobre Cerimedo en Facebook; la tercera, la infraestructura tecnológica vinculada a Brad Parscale; y la cuarta, el ecosistema que conecta MAGA, Madrid, Miami y las agendas contra Cuba. 

Esta quinta entrega examina de manera sistemática la voz del propio actor a través de su cuenta @FerCerimedo_ok en X: qué dice, a quién nombra y cómo cambia su repertorio. 

¿Quién es Fernando Cerimedo? Consultor político y estratega de comunicación digital argentino, conocido por su participación en campañas electorales de la derecha latinoamericana, entre ellas la de Javier Milei en Argentina. Ha trabajado en estrategias de comunicación política, publicidad digital y redes sociales, y ha sido vinculado a campañas en Brasil, Honduras y Bolivia, entre otras. 

Fundador del medio La Derecha Diario, también ha colaborado con Jair Bolsonaro y Rodrigo Paz. Fue detenido en Bolivia el 18 de agosto de 2026, después del ataque armado sufrido por su expareja, la abogada Nadia Beller. El 21 de agosto, un juez dispuso 180 días de detención preventiva en una investigación por presunta tentativa de feminicidio. También se abrieron investigaciones por presunto enriquecimiento ilícito y legitimación de ganancias ilícitas. 

Conversaciones ajenas

Este estudio analiza nueve años de actividad en X de Cerimedo, a partir de 20.214 publicaciones. El rasgo más consistente es la forma de participación. De las más de 20.000 publicaciones, 18.627 son respuestas: el 92,1 %. Otras 1.569 no presentan indicador de respuesta ni de cita, y 18 son citas sin indicador de respuesta. 

La cuenta se caracteriza por intervenir en conversaciones iniciadas por otros: el 92,1 % de los registros son respuestas. Esto sugiere una estrategia de presencia en debates ya abiertos, especialmente durante coyunturas políticas tensas. El porcentaje no permite conocer la intención de cada mensaje ni el tamaño de su audiencia. 

Figura 1. El subconjunto de 60 registros pertenece al corpus de 20.214. Incluye 26 casos de Cuba explícita, 17 indirectos o contextuales y 17 de políticos cubanoamericanos. Fuente: Observatorio de Medios de Cubadebate 

El predominio de las respuestas sitúa buena parte de la actividad en intercambios iniciados por otros. Una frase breve puede impugnar una noticia, desacreditar al interlocutor o invocar a un dirigente sin desarrollar un argumento completo. Para entenderla, el mensaje al que responde importa tanto como sus palabras. 

La cuenta alcanza su mayor volumen en 2023, con 6.392 publicaciones. Junto con las 4.027 de 2024, ese bienio reúne 10.419 mensajes, el 51,5 % del archivo. Es el tramo más intenso del ciclo argentino. La menor cifra anual corresponde a 2019, con 262 registros. Los extremos de la serie, 2017 y 2026, son períodos parciales y deben leerse como tales. 

Figura 2. Publicaciones por año. 

El archivo termina el 17 de agosto de 2026. La detención de Cerimedo en Bolivia fue informada al día siguiente, en el contexto de la investigación por el ataque contra Nadia Beller. 

Brasil marca el pico de interacción

Publicar más y recibir más reacciones son fenómenos diferentes. En 2022, las 1.453 publicaciones acumulan 108.896 interacciones, entendidas aquí como la suma de me gusta, reposteos, respuestas y citas recibidas. Son 74,9 por publicación, el mayor promedio anual. En 2024, el total es superior —114.211—, pero se reparte entre muchos más mensajes: 28,4 interacciones por publicación. 

El impulso de 2022 en la cuenta de Cerimedo se observa en la secuencia brasileña de noviembre, cuando presentó en portugués un análisis privado que llamó «auditoría» de las urnas electrónicas. La presentación existió, pero no fue una auditoría oficial ni probó fraude. La verificación de AFP identificó premisas falsas en sus conclusiones; el Tribunal Superior Electoral de Brasil señaló que los controles oficiales no hallaron fraude en el proceso de 2022. La presentación circuló ampliamente tras la victoria de Lula da Silva. 

Ese mes, la cuenta de Cerimedo obtuvo 79.825 me gusta, aproximadamente el 24,3 % de los 328.451 registrados en toda la serie. El episodio muestra la capacidad de una controversia electoral extranjera para concentrar reacciones en su cuenta. 

Cambian los países y los nombres de los interlocutores 

Figura 3. Promedio de interacciones recibidas por publicación. El pico de 2022 mide reacciones registradas, no personas alcanzadas. 

Se detecta una sucesión de focos mediante diccionarios de alusiones geográficas. Estados Unidos destaca en 2020, con referencias en el 9,9 % de las publicaciones; Brasil, en 2022, con el 6,3 %; Argentina alcanza el 20,8 % en 2023; Honduras, el 8,3 % en 2025; y Bolivia, el 11,5 % en el tramo de 2026. No son porcentajes de audiencia ni ubicaciones del emisor. Son proporciones de textos que activan las expresiones utilizadas por el análisis. 

Los nombres acompañan ese desplazamiento. En 2017 figuran entre las cuentas más mencionadas Fernando Iglesias y actores marplatenses. En 2023, @JMilei recibe 737 menciones. En 2025 encabeza la lista anual @SalvaPresidente, con 128; en 2026 destacan @riosmauricio, con 93, y @Rodrigo_PazP, con 69. 

La evolución muestra un cambio importante de escala. Comienza en 2017 como un actor vinculado fundamentalmente a la política local argentina, en conversaciones sobre política local. En 2020-2021 entra en las controversias sobre las elecciones estadounidenses y el supuesto fraude electoral; en 2022 consigue una enorme repercusión en Brasil cuestionando el sistema de votación; en 2023-2024 su actividad se concentra en el entorno de Javier Milei; y, finalmente, en 2025-2026 aparecen Honduras y Bolivia. Cerimedo pasa así de una actividad esencialmente argentina a intervenir en distintos escenarios políticos latinoamericanos como traductor local de la ideología MAGA. 

Uno de los resultados más interesantes de este análisis es que no parece existir una gran red permanente de personas que lo acompañe de país en país. Ocurre prácticamente lo contrario: entre 77 y 92 de cada 100 interlocutores principales cambian de un año al siguiente. Cuando cambia la campaña o el país, se varía también la mayoría de las personas con las que interactúa. Por eso, se propone  “operador itinerante” para describir un patrón de conversación: la cuenta concentra intercambios en un escenario político y después cambia gran parte de sus interlocutores. 

Esto permite entender mejor qué es lo que realmente se internacionaliza. Lo que reaparece entre países es la agenda de la derecha transnacional traducida al entorno local. Se aprecian similitudes particularmente claras entre Brasil en 2022 y Honduras en 2025: cuestionamiento de los procesos electorales, discusión sobre fraude, conteo o escrutinio y confrontación directa con adversarios. Los actores locales cambian, pero determinados argumentos y procedimientos reaparecen. 

Hay, sin embargo, un elemento mucho más estable: el aparato de medios digitales asociado a este espacio político. Hay una relación especialmente fuerte entre el entorno político de Milei y medios digitales de derecha, en particular La Derecha Diario y sus satélites, como UHNPlus. Además, ese aparato mediático constituye el principal puente entre Argentina y algunas de las operaciones posteriores, particularmente Bolivia. Es decir, las personas y los públicos cambian, pero determinados canales de amplificación permanecen. 

También cambia su manera de hablar. En 2020 Cerimedo utilizaba con mucha frecuencia un lenguaje aparentemente técnico —encuestas, metodología, proyecciones, datos— para sustentar sus posiciones. Con los años ese componente disminuye y aumenta considerablemente el lenguaje anticomunista y la descalificación personal. Interpretamos este cambio como el paso de intentar convencer mediante la autoridad del experto al militante MAGA, que intenta movilizar a la derecha mediante la identificación de un adversario común. 

En el conjunto del período, el informe contabiliza 34.683 menciones a 8.318 cuentas. @JMilei ocupa el primer lugar, con 1.204; le siguen @laderechadiario, con 480, y @AlberdianoArg, con 307. Al mismo tiempo, 4.567 cuentas aparecen una sola vez. Conviven, por tanto, algunos referentes recurrentes con una extensa periferia de contactos ocasionales. 

Figura 4. Diez cuentas más mencionadas. La frecuencia no distingue apoyo de confrontación ni acredita reciprocidad. 

El análisis de co-menciones identifica siete comunidades, entre ellas bloques asociados con Argentina, Honduras y Bolivia. Su resultado es compatible con conversaciones organizadas alrededor de coyunturas nacionales, como se observa en este grafo: 

Figura 5. Ego-red de menciones. El tamaño del nodo y el grosor del vínculo expresan el volumen de menciones; el color, el período de mayor actividad de cada cuenta

Cuba como explicación del conflicto

La referencia negativa a Cuba precede a los episodios brasileño y hondureño. El 21 de diciembre de 2017, en una respuesta dirigida a Jorge Altamira y otra cuenta, Cerimedo escribió: «Si no le gusta tiene alternativas como Cuba o Venezuela.» (2017-12-21, registro 3). En el contexto de ese mensaje, los dos países funcionan como lugares a los que remitir al adversario cuando se rechaza su intervención en la política argentina. 

El procedimiento reaparece en Honduras ocho años después. El 30 de noviembre de 2025, en una discusión sobre un sondeo a boca de urna, preguntó: «Ya elegiste si Cuba, Venezuela o Nicaragua para irte a vivir?» (2025-11-30, registro 48). Cambian el interlocutor y el proceso electoral, pero persiste el uso de una lista de países para descalificarlo. Cuba sirve como referencia reconocible que evita tener que explicar desde cero el juicio político. 

Otra función consiste en ordenar las afinidades internacionales. El 19 de abril de 2023, en un mensaje que etiqueta a @JMilei, Cerimedo contrapone Cuba y Venezuela con Estados Unidos e Israel. El texto mezcla una preferencia geopolítica con acusaciones de financiamiento al adversario. No aporta prueba del financiamiento que denuncia. Consultar el mensaje transcrito y su enlace de origen. 

En diciembre de 2025 la operación se vuelve más explícita. El día 10 responde en un intercambio hondureño: «Solo ayudamos a nuestros hermanos, asi como a ustedes los ayudan los venezolanos y cubanos» (2025-12-10, registro 51). El 16 distingue su actividad de asesoramiento de la intervención que atribuye a Venezuela y Cuba. Cerimedo presenta su propia participación en elecciones nacionales de un país que no es el suyo como ayuda legítima. Las publicaciones documentan esa acusación y su doble criterio; no aportan pruebas de participación de los gobiernos cubano o venezolano en la elección hondureña. Mensaje del 16 de diciembre. 

Estos ejemplos sostienen una lectura concreta: en las publicaciones examinadas, el nombre de Cuba sirve para agrupar adversarios distintos bajo una referencia política común. Se trata de una interpretación del uso retórico de Cuba, no de una descripción de acciones del Estado cubano. 

El hilo de julio de 2021 y el uso de Guantánamo

El 15 de julio de 2021 aparece una intervención más desarrollada: un hilo de cuatro publicaciones sobre Cuba. Comienza así: «El único bloqueo que hay sobre #Cuba es el mental de aquellos que siguen creyendo que es un modelo a seguir.» (2021-07-15, registro 6). La frase expresa la posición de Cerimedo sobre el bloqueo estadounidense y desacredita a quienes sostienen otra lectura. El mensaje no demuestra que las restricciones económicas carezcan de efectos. 

El hilo compara Cuba con Taiwán, cuestiona el acercamiento de Barack Obama, introduce Guantánamo y rechaza el bloqueo como explicación de los problemas cubanos. Son argumentos del autor; el análisis de sus publicaciones no verifica esas afirmaciones sobre Cuba. 

Guantánamo aparece además con otra función: como referencia punitiva. El 30 de junio de 2024, Cerimedo escribió: «Me chupan los huevos los DDHH. Y Guantánamo no es lo que las películas cuentan.» (2024-06-30, registro 26). En una respuesta del 4 de enero de 2026 sostuvo: «GUANTANAMO va a ser lo menos para ustedes.» (2026-01-04, registro 57). El contraste con su invocación de la libertad merece atención: en estos intercambios, la prisión estadounidense en territorio cubano sirve para intimidar verbalmente al interlocutor.

 Rubio como autoridad invocada

El inventario identifica al Secretario de Estado Marco Rubio en 14 publicaciones y a la congresista María Elvira Salazar en cinco. Dos mencionan a ambos: la unión suma 17 mensajes. 

La frase de septiembre de 2025 sobresale porque Cerimedo no se limita a añadir @SecRubio a una cadena de usuarios. Lo llama «mi amigo» y utiliza una supuesta aclaración suya para resolver una disputa: «Es falso eso». La amistad que él afirma funciona como recurso de autoridad ante los demás participantes; el mensaje no verifica esa relación personal. 

Figura 6. Publicaciones sobre Cuba. 

El 20 de agosto de 2025 ya había invocado su nombre en una discusión sobre Salvador Nasralla: «Ronny, @SecRubio ya saben quien es Nasralla y sus vínculos.» (2025-08-20, registro 38). El enunciado busca transmitir que Rubio estaría informado sobre el adversario; no acredita qué sabía el funcionario ni que hubiera comunicación entre ambos. La fórmula de diciembre, «Estoy listo @SecRubio», vuelve a escenificar proximidad y disponibilidad. Las cinco apariciones de Salazar son menciones en intervenciones de debate. Dos coinciden con Rubio el 22 de octubre de 2025. 

La primera entrega de la serie del Observatorio de Medios de Cubadebate había situado a Cerimedo en un circuito de acceso político mediante Merlo y Latin America Advisory Group. Ese antecedente documental permite contextualizar la retórica de cercanía. Cada plano conserva su valor: los expedientes pueden mostrar contratos y gestiones; los mensajes muestran cómo Cerimedo presenta públicamente su posición respecto de esos espacios de poder. 

De las credenciales técnicas al vocabulario de confrontación

El análisis léxico añade una perspectiva de largo plazo. Según los diccionarios utilizados por el informe general, el campo de datos y encuestas aparece en el 14,2 % de las publicaciones de 2020 y en el 0,7 % de las de 2026. El anticomunismo pasa del 2,3 % en 2024 al 7,3 % en 2025 y al 12,7 % en 2026. La descalificación personal aumenta del 2,1 % en 2023 al 6,8 % en el último tramo. 

Figura 7. Alusiones geográficas según los diccionarios del informe. Las categorías pueden superponerse y no describen la localización de la audiencia. 

Los porcentajes describen presencia de vocabulario según un método de clasificación. No bastan para declarar que todo argumento técnico desapareció o que cada mensaje con una palabra determinada cumple idéntica función. La lectura de los casos, sin embargo, permite precisar el desplazamiento: abundan las fórmulas que definen quién pertenece al campo legítimo y quién debe quedar fuera de él. 

Hay también distintas voces dentro de una misma publicación. El 26 de noviembre de 2025 Cerimedo introduce con «Trump tambien va al ganador» (2025-11-26, registro 47) un largo texto atribuido a Donald Trump sobre la elección hondureña, con referencias a Cuba y Fidel Castro. Cerimedo incorpora a una discusión local un texto atribuido a una figura estadounidense y lo presenta como respaldo al candidato que favorece. 

Las cuatro investigaciones previas del Observatorio de Medios de Cubadebate describieron conexiones empresariales, intermediarios, proveedores tecnológicos y afinidades institucionales. Las publicaciones examinadas permiten observar cómo una parte de ese mundo se convierte en lenguaje cotidiano: réplicas breves, menciones a figuras de poder, acusaciones contra adversarios y referencias geopolíticas que reaparecen de un país a otro. 

En esa circulación, el nombre de Cuba cumple varias funciones retóricas: representa un destino indeseable, se invoca como explicación externa del conflicto y agrupa a izquierdas nacionales diferentes. Rubio aparece como autoridad invocada y como destinatario de una cercanía proclamada por Cerimedo. 

Conclusiones

La investigación permite escuchar a Fernando Cerimedo sin intermediarios. No se limita a examinar lo que otros han dicho sobre él, sino que analiza sus propias publicaciones, sus respuestas y las conversaciones en las que decidió intervenir. 

Esta distinción es fundamental. La mayoría de los mensajes de su cuenta son respuestas a otros usuarios y, por tanto, una frase aislada puede perder su significado o inducir a interpretaciones equivocadas. Reconstruir el contexto permite distinguir entre una afirmación propia, una cita, una provocación y una respuesta a un tercero. Las cifras muestran dónde, cuándo y con quién intervino Cerimedo; la lectura de sus mensajes permite comprender qué argumentos defendió y cómo los adaptó a cada escenario político. 

El segundo hallazgo es la continuidad de su actuación en distintos países. Cerimedo no aparece únicamente como un comunicador que interviene en debates nacionales, sino como un intermediario entre comunidades políticas que comparten referencias ideológicas, argumentos y formas de comunicación. Los resultados de esta investigación son coherentes con los trabajos anteriores sobre sus relaciones políticas y tecnológicas. 

En conjunto, permiten examinar su papel como traductor local del universo MAGA: adapta sus referencias, conflictos y argumentos a las circunstancias de cada país, utilizando interlocutores y códigos reconocibles para las audiencias nacionales. La investigación de su cuenta en X aporta una dimensión adicional a las conexiones previamente documentadas: permite observar cómo se expresa esa proximidad ideológica en sus propias palabras. 

La estructura de su red ayuda a comprender esa función. Cerimedo no destaca únicamente por la cantidad de relaciones que mantiene, sino por su posición entre comunidades que apenas registran conexiones directas entre sí. Los bloques de Honduras y Bolivia, por ejemplo, aparecen vinculados a través de su cuenta. Este resultado permite identificar una función de intermediación, aunque no demuestra por sí solo que exista una dirección política centralizada ni que todas las comunidades actúen de manera coordinada. La relevancia del hallazgo reside precisamente en esa distinción: documenta conexiones concretas y permite investigar cómo circulan determinados argumentos entre escenarios políticos diferentes. 

Cuba ocupa un lugar particular en ese repertorio discursivo. No aparece únicamente como un país sobre el que Cerimedo expresa opiniones, sino también como una referencia que utiliza para intervenir en controversias políticas de otros países. En los mensajes examinados, Cuba funciona con frecuencia como una etiqueta de descalificación y como supuesto origen de una amenaza. Su utilización permite asociar a determinados adversarios con un modelo político presentado negativamente, incluso cuando el debate original no tiene una relación directa con la realidad cubana. La investigación permite identificar ese uso recurrente, sin asumir que todas las menciones a Cuba responden a una misma intención o cumplen idéntica función. 

Esta dimensión adquiere especial interés al examinar sus relaciones con políticos cubanoamericanos de Estados Unidos, particularmente Marco Rubio. Las expresiones de admiración y cercanía hacia Rubio, a quien Cerimedo llega a llamar «mi amigo», aportan una evidencia directa de su identificación pública con el dirigente estadounidense. Rubio ha desempeñado un papel destacado en la defensa y promoción de las sanciones extremas contra Cuba. La coincidencia entre esa posición política y el tratamiento que Cerimedo hace de la isla permite estudiar cómo determinados argumentos sobre Cuba circulan entre actores de distintos países. 

El hallazgo político más relevante es la persistencia de determinadas formas de disputar la legitimidad de los adversarios cuando cambian los países, los interlocutores y los conflictos. Las referencias a Cuba, las acusaciones sobre la integridad de los procesos electorales y las intervenciones en controversias nacionales deben analizarse en sus respectivos contextos, pero también pueden compararse para identificar argumentos recurrentes. La investigación muestra cómo Cerimedo participa en esas conversaciones y qué posiciones expresa. 

En definitiva, esta investigación añade una dimensión empírica al conocimiento acumulado sobre Cerimedo. Los estudios anteriores han documentado relaciones políticas, empresariales y tecnológicas; el análisis de su actividad en X permite observar cómo se manifiestan algunas de esas conexiones en el discurso público. No se trata solamente de saber con quién se relaciona Cerimedo, sino de comprender qué dice, ante quién lo dice y cómo utiliza determinadas referencias políticas al intervenir en distintos países. 

En ese recorrido, Cuba constituye un caso de estudio especialmente significativo por su utilización como referencia política fuera de sus fronteras y por la proximidad que Cerimedo expresa hacia el principal arquitecto de las sanciones estadounidenses que causan enorme sufrimiento al pueblo cubano. 

Nota metodológica

El análisis parte de un archivo de 20.214 publicaciones de @FerCerimedo_ok, fechado entre 2017 y el 17 de agosto de 2026 y difundido por @esonoesnulo. Se clasificaron respuestas, citas y otros mensajes; se contaron menciones, interacciones registradas y alusiones geográficas o léxicas mediante diccionarios; y se leyeron publicaciones seleccionadas junto con sus enlaces de origen cuando estuvieron disponibles. Los porcentajes se refieren a esa base de datos y a las reglas de clasificación indicadas, no a toda la audiencia ni a todas las conversaciones de X. Las categorías pueden superponerse y los extremos de la serie son períodos parciales.

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