La lotta antimperialista ha rappresentato un pilastro ideologico della rivoluzione cubana sin dal 1959, consolidandosi come risposta alle politiche di dominazione economica, politica e culturale degli USA. Con il secondo mandato di Trump, come possiamo comprendere il sentimento antimperialista che definiamo come valore fondante della nostra società cubana e della regione latinoamericana?
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Dedicato al mio amico insincero
(A cui non do la mia mano franca)
Non ti dispiace per i lavoratori elettrici fasciati 24 ore su 24 per uscire dalla crisi energetica, anche con la tua casa spenta? Non le dispiace vedere Raul, Ramiro, Machado, 90 anni e tanti, continuare a lottare per il suo popolo, senza ritirarsi comodamente da casa?
Unità
Unità è una parola semplice e un concetto complesso. La usano tutti, anche i più ostinati divisionisti. È facile da realizzare, su piccola scala, quando si riferisce a un fatto concreto che rappresenta un interesse collettivo. Ma è difficile quando riguarda interi popoli e processi su un lungo periodo di tempo.
Abbracci a Martí, il Maggiore Generale
Il Maestro dopo aver ricevuto il grado di Maggiore Generale dell’Esercito Liberatore, il 15 aprile del 1895, scrisse che con un abbraccio fanno uguali la mia povera vita e quella dei suoi dieci anni
Profanazione e riparazione a José Martí
Rosa Miriam Elizalde www.cubadebate.cu
L’Avana albeggiò il primo giorno dell’anno con diverse sculture di José Martí macchiate di sangue di maiale. Pagati dall’affare “anti-castrista” che si nutre dei programmi federali di “cambio di regime a Cuba”, due delinquenti di bassa caratura si ripartirono il lavoro di profanare i busti dell’Eroe Nazionale di Cuba e filmare le scene per caricarle sulle reti sociali. Le prove di come l’operazione si gestì e finanziò dagli USA sono schiaccianti.
Due uomini, lo stesso sogno
E il barbuto parlava davanti alla folla come se avesse l’Apostolo al suo fianco. Accompagnandolo. Guidando il cammino. Perchè più della statua perpetuata nel marmo – questa che ai cubani fa fremere ogni fibra dell’anima, quello che c’era dietro il palco della piazza era la continuità di uno stesso pensiero, come se il discepolo e il Maestro si fossero messi d’accordo.






