Tag Archives: Nayib Bukele

Bukele e la rielezione indefinita

Perché sotto il capitalismo il potere risiede sempre nei padroni del denaro (il potere reale); di modo che, se rieleggersi implica accumulare troppo potere, questo significa anche che si sta accumulando troppo potere economico.

Elvin Calcaño

Il recente argomento di Nayib Bukele, dittatore salvadoregno virale sulle reti sociali, che difende la rielezione indefinita ha diverse sfaccettature che dobbiamo analizzare e capire dal progressismo. Poiché ciò che propone il suddetto mandatario centroamericano va visto con attenzione. Propongo, in questo quadro, di affrontarlo nei seguenti tre punti:

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La rete autocratica

Anna Raposo de Mello

Mentre cerchiamo di forgiare un nuovo internazionalismo di sinistra, dobbiamo riconoscere ciò che abbiamo di fronte: una rete globale di estrema destra che sovverte e parodia le strutture liberali ereditate. È possibile un’alternativa democratica più radicale?

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Bukele, la pedina centroamericana di Trump

Miguel Orantes

Bukele ha potuto aumentare smisuratamente la violenza statale e violare l’intera architettura istituzionale di El Salvador perché è riuscito a presentare la sua escalation repressiva come la risposta ad una domanda sociale d’ordine, in un circolo vizioso in cui più reprime, più legittimità ottiene.

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Uno stato di emergenza infinito nell’El Salvador di Bukele

Hilary Goodfriend
Traduzione: Natalia López

Sia Donald Trump che Nayib Bukele si presentano come imprenditori di successo con un’affinità per le reti sociali, le criptovalute e la criminalizzazione dei poveri. E entrambi hanno molto da guadagnare dalla loro relazione reciproca.

La piccola nazione centroamericana di El Salvador ha recentemente assunto un ruolo sproporzionato nell’emisfero occidentale. Con un Donald Trump vendicativo e temerario che riprende il controllo del timone imperiale, Nayib Bukele, un dirigente pubblicitario della generazione millennial ed entusiasta delle criptovalute, ha fomentato un allineamento proficuo con la politica punitiva di Trump.

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Cubainformacion: Cuba e Salvador

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Trump estende il suo campo di concentramento globale a 53 paesi

Misión Verdad

La Corte Suprema USA ha stabilito lunedì che l’amministrazione Trump può riprendere la deportazione di immigrati verso paesi terzi, anche se ciò comporta il rischio che siano torturati. Questo potrebbe aprire la strada legale per trasferire uomini detenuti in una base militare USA a Gibuti nella devastata nazione del Sud Sudan, dove li attende un futuro incerto e la possibilità di una detenzione a tempo indeterminato. In un parere dissenziente, tre giudici hanno affermato che la sentenza espone “migliaia di persone al rischio di tortura o morte”.

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La “crimigrazione” e l’apartheid migratorio si intensificano negli USA

Il caso dei visti studenteschi nel “paese della libertà”

Misión Verdad

Una delle ultime decisioni dell’amministrazione Trump è stata la sospensione temporanea degli appuntamenti per i visti destinati agli studenti stranieri, misura annunciata il 27 maggio 2025 dal Dipartimento di Stato ed eseguita immediatamente su ordine del segretario Marco Rubio.

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La lunga storia d’illegalità della politica USA in America Latina

Greg Grandin

Sembra che tutta la disonorevole storia dell’illegalità USA in America Latina si concentri nella vicenda di Kilmar Ábrego García: l’uomo la cui deportazione illegale in El Salvador e incarcerazione nel Centro di Confinamento del Terrorismo (Cecot) ha suscitato indignazione negli USA tra i difensori dei diritti umani e gli oppositori dell’amministrazione Trump.

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Gli scheletri nell’armadio di Bukele

droga, alleanze criminali e il silenzio della comunità internazionale

L’Antidiplomatico

Il presidente di El Salvador, Nayib Bukele, celebrato a livello internazionale per la sua “guerra totale” alle gang, è oggi al centro di accuse senza precedenti che mettono in discussione la narrativa ufficiale del suo governo. Fonti interne al crimine organizzato e dichiarazioni di figure politiche straniere di primo livello come il venezuelano Diosdado Cabello, suggeriscono che la sua ascesa al potere e la successiva campagna repressiva siano intrise di ambiguità, se non di collusioni dirette con le stesse organizzazioni che ora dichiara di voler annientare.

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Cinismo e propaganda nella proposta di Bukele al presidente Maduro

Insabbiamento delle conseguenze legali

Misión Verdad

Recentemente, il presidente salvadoregno Nayib Bukele ha proposto al presidente Nicolás Maduro una presunta, quanto delirante, proposta di “scambio umanitario”, che ha generato una notevole controversia.

In un chiaro atto di comunicazione politica e di battaglia per l’opinione pubblica, Bukele ha fatto riferimento ai più di 250 venezuelani che sono stati inviati illegalmente dagli USA nel Paese centroamericano, lo scorso marzo, e che si trovano ancora incarcerati nel Centro di Confinamento del Terrorismo (CECOT).

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Neofascismi nella regione latinoamericana

il territorio virtuale come ambito di costruzione del potere

Paula Giménez e Matías Caciabue*

Negli ultimi anni, siamo stati testimoni di una preoccupante alleanza tra progetti politici autoritari e ciò che possiamo definire una nuova aristocrazia finanziaria e tecnologica. Questa collaborazione si inquadra in una ridefinizione delle dinamiche del potere mondiale, che approfondisce una logica di violenza simbolica e cognitiva, minacciando persino la sovranità delle nostre democrazie.

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L’ombra di Voluntad Popolar opaca la giornata elettorale in El Salvador

misionverdad.com

Nel bel mezzo di un processo elettorale pieno di polemiche, il presidente Nayib Bukele di El Salvador ha proclamato la sua vittoria appena due ore dopo la chiusura delle urne, il 4 febbraio. Secondo lui avrebbe ottenuto l’85% dei voti e il suo partito, Nuevas Ideas, avrebbe 58 dei 60 deputati disponibili.

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Trump, Milei e Bukele: caricature politiche del CPAC 2024

misionverdad.com

La Conferenza d’Azione Politica Conservatrice USA (CPAC) del 2024, tenutasi nel Maryland lo scorso fine settimana, è stata caratterizzata dall’onnipresenza dell’ex presidente Donald Trump. I suoi simpatizzanti hanno dominato gli interventi all’evento, consolidando la sua posizione di principale candidato alla nomina del Partito Repubblicano per le elezioni presidenziali di novembre.

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Salvador – Intervista all’ex parlamentare Nidia Diaz

Geraldina Colotti

A proposito delle elezioni del 4 febbraio in Salvador – presidenziali e legislative -, abbiamo contattato Nidia Díaz, figura storica del Frente Farabundo Marti de Liberación Nacional (FMLN). A metà degli anni ’70, Nidia è entrata in clandestinità come responsabile politica del Partido Revolucionario de los Trabajadores Centroamericanos (PRTC) che in seguito si incorporerà all’FMLN, e, tra il 1981 e il 1985 ha diretto alcune unità di guerriglia.

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Bukele e gli USA, amore tormentato

Giorgio Trucchi  www.altrenotizie.org

Il 1 maggio in El Salvador si è insediato il nuovo parlamento, controllato per oltre i due terzi dal partito di governo Nuove Idee e dai suoi alleati di destra Gana e Pcn. La prima mossa della nuova maggioranza è stata quella di destituire i magistrati della Sala costituzionale e il procuratore generale, rimpiazzandoli con persone di totale fiducia del presidente Nayib Bukele. L’immediata condanna USA e la crisi che ne è seguita non deve però ingannare, né farci pensare che USA e Bukele non siano due facce della stessa medaglia.

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