ESMAD: modello controinsurrezionale USA contro il popolo

Mision Verdad

Gli ultimi giorni sono stati un inferno per la popolazione colombiana in diverse città e regioni, dove la Mobile Anti-Riot Squad (Esmad) è stata la protagonista principale delle molteplici denunce per violazione dei diritti umani dei cittadini nel contesto delle proteste per la riforma fiscale promossa dal governo di Iván Duque e contro il sistema controllato dagli USA vigente in Colombia.

Diverse tattiche di controinsurrezione si sono manifestate nella repressione poliziesca e militare sulla popolazione, e con esse una serie di denunce che rappresentano il record dell’Esmad nel corso della sua storia. Tale apparato di repressione sociale fu creato nell’ambito dell’esportazione del modello della Dottrina della Sicurezza Nazionale USA attraverso il Plan Colombia, durante la presidenza di Andrés Pastrana. Le attività dell’Esmad possono essere comprese solo nella storia del conflitto sociale e armato che il Paese vive da decenni.

Un modello di controinsurrezione importato

Al fine di ottenere potere e controllo geopolitico, l’esportazione del modello di polizia nordamericano iniziò durante la Guerra Fredda, quando l’establishment della sicurezza si recò in più di 50 Paesi offrendo assistenza per fermare la “diffusione del comunismo” alle forze di polizia locali, creando con un rete repressiva transnazionale sotto la sua egida che ebbe successo. Tale pratica continua a sostenerla. Oggi, gli Stati Uniti addestrano la polizia in 91 Paesi, principalmente nel Sud del mondo. Secondo un articolo del Washington Post, “i finanziamenti statunitensi all’addestramento della polizia straniera sono aumentati da 4,3 milioni di dollari nel 2001 a 146 milioni di dollari nel 2018”. Con l’incessante aumento finanziario si capisce che la formazione della polizia all’estero è essenziale per gli interessi di Washington nel mondo. La Colombia fu nominata uno dei primi Paesi a importare il modello della polizia nordamericana. Nel 1999, il governo colombiano, sostenuto dal presidente Bill Clinton, creò Esmad col programma di assistenza militare del Plan Colombia, uno dei vanti dell’attuale presidente Joe Biden. Il Plan Colombia costituì la risposta degli Stati Uniti all’escalation dei guerriglieri negli anni ’90, utilizzando la lotta alla droga come scusa e approfondendo l’inserimento di organizzazioni come DEA, CIA e i loro sistematici programmi di indottrinamento delle forze colombiane. Col Plan Colombia e l’inizio di Esmad nel 2000, cominciarono a emergere denunce di violenza contro leader sociali e attivisti mentre si zittivano le proteste pacifiche in diverse regioni del Paese. Nelle aree rurali, Esmad fu utilizzato contro le proteste guidate dalle comunità contadine, compresi gli attacchi agli indigeni Mingas e le comunità che protestavano per diversi motivi locali e nazionali. La forza aggressiva che affligge queste comunità riecheggia la storia del Paese di abbandono dallo Stao e violenza strutturale, sotto l’egida dottrinale nordamericana. Ma non si tratta solo di Plan Colombia: nei decenni precedenti, gli Stati Uniti cementarono la loro Dottrina di Sicurezza Nazionale alla struttura repressiva e militare della Colombia durante diverse presidenze, tendendo un filo strategico dei propri interessi sulle ragioni dello Stato colombiano. Ciò è documentato dall’accademico Francisco Javier Toloza (pp. 249-278):

“Nel giro di pochi anni, la sfortunata Missione di Yarborough (1962) introdusse nel Paese l’ideologia del “nemico interno”, il “metodo di rimozione dell’acqua al pesce”, le tecniche di monitoraggio, repressione e tortura degli oppositori, operazioni di guerra psicologica e accompagnamento della controinsurrezione statale col mercenarismo paramilitare. Una missione segreta nordamericana (1960) consigliò la creazione dell’organizzazione di intelligence civile (ex-DAS) con la conseguente interferenza nella definizione di metodi e piani oggettivi, nonché l’evidente accesso a informazioni della sicurezza nazionale (Vega, 2015). L’apparizione della cosiddetta Polizia Anti-Narcotici negli anni ’80 mostra anche l’espressa partecipazione degli Stati Uniti, così come quella della Mobile Anti-Riot Squad, ESMAD (2000) e School of Professional Soldiers (2000) sovvenzionata con risorse del Plan Colombia”.

Visto in questo modo, è conclusivo che la sovrapposizione tra forze di polizia degli Stati Uniti e della Colombia non sia una coincidenza. Le basi del rapporto tra Stati Uniti e Colombia sono gli sforzi per salvaguardare gli interessi geopolitici e geoeconomici degli Stati Uniti in Colombia colla cooperazione militare e di polizia.

Anche la Gran Bretagna addestra ESMAD

Un’indagine del giornalista britannico John McEvoy rivela che “il Collegio di polizia britannico addestrava la polizia colombiana. Questo per tre anni: 2018, 2019 e 2020. Tutta la formazione si svolse in Colombia”. Sebbene non ci siano informazioni sul luogo esatto in cui si svolgeva l’addestramento, la natura della formazione e il costo, McEvoy afferma che “la questione è di interesse pubblico alla luce della possibile complicità del governo britannico negli abusi dei diritti umani all’estero”. Il rapporto afferma che il Collegio “fu criticato per aver ricevuto milioni di sterline per addestrare la polizia di regimi repressivi. Tra questi l’Arabia Saudita, dove la pena di morte rimane”. Cita anche il sito dell’istituzione, ribadendo il suo impegno: “Il servizio di polizia del Regno Unito lavora a stretto contatto coi dipartimenti governativi… per garantire che l’assistenza fornita sia coerente cogli obiettivi nazionali del Regno Unito”. Tenendo conto della partecipazione della United Kingdom Police College alla formazione della polizia in Colombia, si può affermare che, come gli Stati Uniti, è anche responsabile dei crimini commessi da Esmad negli ultimi anni per denominazione di origine, fornendo anche addestramento controinsurrezione, lezioni che praticano sulla popolazione civile anche quando è disarmata e in una manifestazione pacifica.

20 anni di denunce

Quando un’ondata di proteste è scoppiata a Bogotà e in altre città colombiane nel settembre dello scorso anno, la risposta dello Stato fu attivare Esmad, provocando la morte di oltre una dozzina di persone a causa delle azioni repressive. Negli anni precedenti, le molteplici attività di Esmad contro la popolazione civile furono denunciate senza alcuna riforma dell’organizzazione o adeguata attenzione o riparazione a vittime e famiglie.

Tra il 1999 e 2018, Esmad uccise 18 persone nella sola Bogotá, secondo l’organizzazione per la pace e la riconciliazione.

I rapporti ufficiali mostrano che la maggior parte degli interventi di Esmad furono nel dipartimento di Cauca, zona di guerriglia e indigena.

Negli ultimi anni l’agenzia effettuò operazioni di sgombero di proprietà: 1154 tra 2013 e 2015, secondo i dati ufficiali.

Nonostante le uccisioni documentate e la grave brutalità commessa da Esmad, l’istituto di polizia continua a ricevere finanziamenti governativi per rafforzarsi, passando da 200 agenti all’inizio nel 1999 a poco più di 3300 oggi. L’influenza degli Stati Uniti sugli apparati repressivi della Colombia si è rivelata ancora cogli ultimi eventi, deplorevoli per i cittadini colombiani. Il terrorismo di Stato applicato nelle città e aree rurali del Paese vicino non può essere mascherato dai lamenti di “uso eccessivo della forza” che l’Atlantismo sperpera sui social network e coi portavoce diplomatici. Il modello della controinsurrezione statunitense insanguina la Colombia, ancora una volta.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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