A volte, un solo paragrafo scritto due secoli fa può illuminare la politica attuale. Nel 1823, l’allora segretario di Stato USA, John Quincy Adams, formulò la teoria della “Frutta Matura”: Cuba, una volta separata dalla Spagna, sarebbe stata incapace di sostenersi da sola e “dovrebbe gravitare necessariamente verso l’Unione Nordamericana”.
200 anni dopo, lo scenario è cambiato, ma il copione no. Nel gennaio 2026, il segretario di Stato Marco Rubio dichiarò senza mezzi termini davanti al Senato degli USA: “A questa Amministrazione piacerebbe vedere un cambio di regime a Cuba”. La frase moderna è più levigata, ma l’obiettivo è lo stesso che nel secolo XIX: negare la possibilità che l’Isola possa scegliere il proprio destino.





