Tag Archives: Haydee Santamaria
Sangue ricordato
L’orrore divenne impulso; il sangue, divenne Patria
Due ragazze e il grande spazio con i tavoli da biliardo e l’inevitabile riferimento al divertimento formano un macabro contrasto con le urla raccapriccianti che la porta non riesce a spegnere.
Due ragazze, senza nemmeno un fazzoletto per asciugarsi il sudore o le lacrime, che vedono che questa porta si apre e i soldati lasciano sul pavimento un giovane che non possono riconoscere perché il suo volto è un ammasso di carne ferita e le gengive gonfie senza denti non gli permettono d’articolare una parola.
La Casa è sempre stata al centro dei dibattiti dell’intellettualità
Nessun cubano per bene deve ignorare quello che significa per la spiritualità dell’America Latina questa istituzione eretta nella sua Patria quattro mesi dopo il trionfo della Rivoluzione Cubana e data a unire, porre in vista e promozionare la cultura della regione.
Entrare nella Casa de las Américas è molto più che superare la sua soglia. Con la sua storia brillante che giunge in questo 28 aprile ai suoi 65 anni, sfilano nella memoria di coloro che la conoscono bene fatti trascendenti, personalità straordinarie e fondazioni definitive.
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101 della nascita di Haydee Santamaría
Conmemoramos este #30dediciembre el aniversario 101 del natalicio de Haydee Santamaría. La heroína del Moncada, la clandestinidad, la Sierra y el exilio, fundó la @CasAmericas y construyó caminos para llegar a esa integración que Bolívar y Martí soñaron para #NuestraAmérica. pic.twitter.com/emI0vOLy5o
— Casa de las Américas (@CasAmericas) December 30, 2023
Il suo amore per l’indipendenza dell’isola la portò a impegnarsi nella causa rivoluzionaria fin dalla più tenera età.
La rivoluzionaria cubana Haydée Santamaría è nata 101 anni fa a Encrucijada, nell’ex provincia di Las Villas, e fin da giovanissima ha condotto un’intensa vita di lotta e resistenza fino alla morte.
Haydée Santamaría: 40 anni dalla sua morte
Prima e dopo i fatti della Moncada, Haydée Santamaría fu una delle dirigenti più capaci della Rivoluzione
«Rendetele onore come a una valorosa» –scrisse Fina García Marruz nel suo poema dedicato a Haydée Santamaría, dopo la sua morte, che descrive in poche linee chi era Haydée e come la dobbiamo onorare. Oggi, quando si compiono 40 anni dalla sua morte, vale la pena riprendere il testo della poetessa prima di descrivere, rapidamente la sua vita e la sua opera.
Lettera di Haydée Santamaria al Che Guevara
scritta dopo l’assassinio del Che in Bolivia
Che: dove posso scriverti? Mi dirai che in qualunque parte, ad un minatore boliviano, ad una madre peruviana, al guerrigliero che c’è o non c’è, ma ci sarà. Tutto questo lo so, Che, tu stesso me l’hai insegnato, ed inoltre questa lettera non sarebbe per te. Come dirti che non avevo mai pianto tanto dalla notte in cui ammazzarono Frank, e che questa volta non ci credevo. Tutti erano sicuri, ed io dicevo: non è possibile, una pallottola non può far terminare l’infinito, Fidel e tu dovete vivere, se voi non vivete, come vivere.
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I giorni del Moncada
La città di Santiago si svegliò con le raffiche delle mitragliatrici e una forte sparatoria di armi di diverso calibro, che obbligò a uscire dalle case gran parte degli abitanti, ad eccezione di coloro che a quell’ora – le cinque e un quarto di mattina circa – si trovavano per la strada camminando verso casa dopo la notte di carnevale.
Fidel, il potere politico e la nuova cultura comunicativa
Arnold August * https://lapupilainsomne.wordpress.com
Tra i tanti successi di Fidel, come costruttore della nuova società cubana, si evidenzia il rovesciamento del capitalismo a favore del socialismo e dei suoi principi inerenti di uguaglianza e solidarietà; la sconfitta del dominio neo-colonialista USA, ottenendo così la sovranità, l’indipendenza e la dignità; la difesa dei diritti umani nella salute, istruzione, cultura e sport; il rispetto dell’uguaglianza razziale, della parità di genere, dell’alimentazione e della casa per tutti; la difesa della libertà di espressione e di stampa che è uno dei fronti in cui l’esempio di Fidel ha molto da continuare ad insegnarci; e la creazione di un’atmosfera sociale e politica civile e senza violenza. La base di queste imprese, inesistenti prima del 1959, risultante dalla Rivoluzione che soppresse lo stato sostenuto dagli USA.
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Donne a Cuba: la Rivoluzione emancipatrice (Ip)
Salim Lamrani http://espanol.almayadeen.net
Dal 1959 le nuove autorità guidate da Fidel Castro hanno posto i diseredati, in particolare le donne e le persone di colore, principali vittime delle discriminazioni inerenti a una società patriarcale e segregazionista, al centro del progetto riformatore. La Rivoluzione “degli umili, dagli umili e per gli umili” [1] doveva porre le basi di una nuova era egualitaria, libera dalle angustie delle ingiustizie legate alla storia e alle strutture sociali del paese. Continue reading Donne a Cuba: la Rivoluzione emancipatrice (Ip)
A 60 anni dalla prigione, l’esempio dei Moncadisti
http://razonesdecuba.cubadebate.cu
Il 15 maggio 1955 la nave ‘El Pinero’, la cui immagine ricordava le navi del XIX secolo per il fiume Mississippi, lasciava il rio Las Casas, nell’allora Isola dei Pini, per intraprendere la traversata sino al porto di Batabanó, in un viaggio storico per portare Fidel Castro e i Moncadisti liberati, quello stesso giorno, dalla prigione nazionale, mediante un’amnistia strappata alla dittatura di Fulgencio Batista dalla pressione popolare. Continue reading A 60 anni dalla prigione, l’esempio dei Moncadisti


