Cosa scrivere su Cuba nel mezzo del disastro mondiale?

Andres Marí – https://lapupilainsomne.wordpress.com

somos-fidelL’America Latina sembra tornare a essere governata dalle destre: l’Argentina paga ai fondi avvoltoio e ricarica sui più poveri il disastro neoliberale del nuovo governo; il Brasile destituisce la sua presidentessa da parte di un parlamento presieduto da grandi corruttori; Bolivia si vede privata di un’altra elezione del suo leader indigeno per una campagna contro di lui promossa dai grandi interessi economici; l’Ecuador riceve continui attacchi di destabilizzazione; il Nicaragua è di nuovo minacciato.

E in Venezuela -triste consegna dal popolo dell’Assemblea Nazionale in mani altrui- anche quando Maduro impedisce che i movimenti contro di lui si rafforzino nelle amplificate campagne mediatiche di “prese” di Caracas e di altre tattiche distruttive del chavismo, il sostegno popolare è in termini incogniti davanti alle enormi pressioni del grande capitale e il decisivo passo USA per riportare il paese al suo antico status neocoloniale.

Quando il paesaggio delle iniziative di sinistra nel continente vanno così, non vale la pena decifrare ciò che accade nei paesi dominati dalla destra -e non solo nelle nostre terre di America- in cui a tutta velocità si continua ad organizzare una società classista sprezzante con quelli che cadono nell’inferno della miseria.

Allora, cosa scrivere su Cuba conoscendo il suo gigantesco scontro con le grandi corporazioni, con gli USA che le supportano, con i tanti che obbediscono e che mai hanno immaginato ribellarsi? Quante critiche, quanti silenzi, quanti dubbi, quanti cambi, quante tolleranze segnalarle per renderla migliore e superi tutti i danni che le provoca la spazzatura del mondo?

Drammi ed errori ci sono ovunque, soprattutto cibandosi in forma individuale e costituendo veri lamenti umani che sempre si avrà da capire e aiutare a che non accadano. Mentre Cuba esista nella sua forza liberatrice e fruttifichi iniziative di sinistra ci avrà possibilità di eliminare drammi ed errori: questa è la questione della speranza mondiale.

¿Qué escribir sobre Cuba en medio del desastre mundial?

Por Andrés Marí

América Latina parece volver a regirse por las derechas: Argentina paga a los fondos buitres y recarga en los más pobres el desastre neoliberal del nuevo gobierno; Brasil destituye a su presidenta por un parlamento presidido por grandes corruptores; Bolivia se ve privada de otra elección de su líder indígena por una campaña en su contra promovida por los mayores intereses económicos; Ecuador recibe continuos ataques de desestabilización; Nicaragua es amenazada de nuevo. Y en Venezuela -triste entrega por el pueblo de la Asamblea Nacional a manos ajenas-, aún cuando Maduro va impidiendo que los movimientos en su contra se fortalezcan en las multiplicadas campañas mediáticas de las “tomas” de Caracas y de otras tácticas destructoras del chavismo, el empuje popular está en términos incógnitos ante las enormes presiones del gran capital y el paso decisivo de los EEUU para retrotraer al país a su antigua condición neocolonial.

Cuando el paisaje de las iniciativas de izquierda en el continente van así, apenas vale la pena descifrar qué pasa en los países dominados por las derechas -y no solo en nuestras tierras de América-, donde a todo tren se sigue organizando una sociedad clasista despreciativa con los que caen en el infierno de la miseria.

Entonces, ¿qué escribir sobre Cuba sabiendo de su gigantesco enfrentamiento a las grandes corporaciones, a los EEUU que las sustentan, a tantos que obedecen y que nunca han imaginado rebelarse? ¿Cuántas críticas, cuántos silencios, cuántas dudas, cuántos cambios, cuántas tolerancias señalarles a Cuba para que sea mejor y venza todo el daño que le causa la inmundicia del mundo?

Dramas y errores hay en cualquier parte, sobre todo cebándose de forma individual y constituyendo verdaderos lamentos humanos que siempre habrá que comprender y ayudar a que no sucedan. Mientras Cuba exista en su poder liberador y fructifique iniciativas de izquierda habrá posibilidades de eliminar dramas y errores: esta es la cuestión de la esperanza mundial.

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2 thoughts on “Cosa scrivere su Cuba nel mezzo del disastro mondiale?”

  1. Muchas gracias por vuestra solidaridad con Cuba, e igual por la traducción y divulgación en Italia de mi artículo.
    UN FUERTE ABRAZO
    Andrés Marí desde Barcelona

    1. Quando le cose vanno bene è merito del governo rivoluzionario, quando vanno male e si circola con le pezze al culo è colpa degli altri. Un minimo di pudore non guasterebbe, almeno non ci si rende ridicoli.

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