La Iattanza dell’Egemone: Washington promuove il proprio uso dell’«arma sonica» a Caracas
L’operazione del 3 gennaio 2026, in cui forze speciali USA sequestrarono il presidente venezuelano Nicolás Maduro, fu presentata inizialmente come uno spiegamento di potenza militare convenzionale. Tuttavia, una narrativa sorprendente emerse dal cuore stesso dell’amministrazione Trump. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, diffuse sulle sue reti sociali una testimonianza anonima attribuita a una guardia di sicurezza venezuelana. Il racconto, presentato come un documento scioccante, dettaglia come i commando USA dispiegarono un’arma che emise «un’onda sonora molto intensa» che fece sentire i presenti come se le loro teste «esplodessero dall’interno», causando sanguinamento nasale, vomito di sangue e lasciando centinaia di persone «immobili» a terra.














