Non è nuova l’ingerenza USA e in particolare della CIA in Messico, sebbene attualmente l’amministrazione di Donald Trump intensifichi la sua azione occulta contro il governo della presidentessa Claudia Sheinbaum per le sue posizioni di sinistra, cosa che gli USA non tollerano, sentendo il panico di fronte al fantasma della sinistra nella regione.
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Messico e un’opposizione violenta e interventista
L’opposizione delle destre messicane ai governi MORENA sfrutta l’attacco USA contro il Venezuela per rivendicare un’iniziativa simile nel proprio Paese. A differenza di altre destre continentali che hanno puntato sulla via elettorale, in Messico cercano di arrivare al potere attraverso la violenza e l’interventismo imperiale.
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Díaz-Canel ha ricevuto la Segretaria Generale di Morena
Il Primo Segretario del Comitato Centrale e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, ha ricevuto mercoledì 16, nel pomeriggio, Citlalli Hernández Mora, segretaria generale del Movimento di Rigenerazione Nazionale (Morena).
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Bolivia 2018: il blocco sociale rivoluzionario si rafforza
E. Paz Rada, Reseau International – http://aurorasito.altervista.org
La ripresa del loro ruolo di piazza, con organizzazione, mobilitazioni, slogan per approfondire il processo di trasformazione e la decisione di sostenere Evo Morales leader e candidato alla presidenza, permetteva ai movimenti popolari boliviani nel 2018, guidati da sindacati dei minatori, organizzazioni contadine e indigene di recuperare e rafforzare le loro posizioni sociali, regionali e politiche e aprire una nuova prospettiva al Movimento per il Socialismo (MAS) per consolidare un’amministrazione antimperialista che promuova l’autonomia economica e la liberazione nazionale.
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Addio al neoliberismo in Messico
Angel Guerra Caprera – https://nostramerica.wordpress.com
L’insediamento di López Obrador come presidente ha confermato la volontà vulcanica di cambiamento di regime espressa il I luglio da più di 30 milioni di messicani. La travolgente manifestazione popolare nella capitale e in altre città, le lacrime di commozione di molte persone, i coraggiosi e corposi discorsi di AMLO nel Congresso e nel Zócalo, molte delle promesse della campagna elettorale già trasformate in leggi. Non c’è dubbio, il Messico sta entrando nel quarto grado della sua traiettoria di enormi cambiamenti politici e sociali, avviata da Hidalgo e Morelos, continuata da Juárez, dai Flores Magón, da Madero e Carranza, da Zapata, da Villa e dal generale Lázaro Cárdenas.
L’aeroporto e l’impronta di AMLO
Ángel Guerra Cabrera https://lapupilainsomne.wordpress.com
Con la decisione di cancellare la costruzione dell’aeroporto in Texcoco supportato da una consultazione popolare, Andrés Manuel López Obrador, anche senza prendere le redini, ha lanciato una potente idea del giro che imprimerà il suo sessennio. Nel suo mandato non prenderà le decisioni la minoranza locale e straniera oscenamente arricchita durante i decenni del festino neoliberale con le corrotte privatizzazioni, le esenzioni fiscali, l’aggiudicazione di opere pubbliche agli amici, la concessione di predatrici concessioni minerarie ed energetiche e la speculazioni finanziaria.
AMLO e nostra America
Ángel Guerra Cabrera https://lapupilainsomne.wordpress.com
La brillante vittoria di Andrés Manuel López Obrador (AMLO) e la coalizione Juntos haremos historia (Insieme faremo storia) nelle elezioni presidenziali di domenica 1 luglio ha costituito un chiaro plebiscito contro il neoliberismo.
López Obrador: Oh! che sarà, che sarà?
Iroel Sánchez http://espanol.almayadeen.net
Molti analisti parlano e scrivono sul profilo che avrà il recentemente eletto governo di Andrés Manuel López Obrador, se sarà di sinistra, di centro-sinistra o di centro-destra, ma la verità è che la realtà trascende questi sforzi classificatori e dimostra due cose essenziale che, sì, sono ben chiare nei suoi discorsi, nei suoi libri e nella sua carriera: AMLO è anti-neoliberale ed è nazionalista, ed essere queste due cose, nell’America Latina 2018, è già sufficiente. Di nazionalisti ed anti-neoliberali è lastricato il cammino delle sconfitte popolari; quasi sempre per mano di interventi stranieri, subdoli o meno.
La sinistra è ben viva in America Latina
Sergio Alejandro Gómez http://www.cubadebate.cu
Il risultato delle elezioni messicane dà un ampio mandato al candidato progressista Andrés Manuel López Obrador per adempiere al suo programma di cambi e affrontare la corruzione, la violenza e la disuguaglianza con uno Stato forte ed effettive politiche sociali.
Contro ogni pronostico: Obrador, Presidente del Messico
Né i tentativi di frode, né la campagna della paura, né l’assassinio di dirigenti politici hanno potuto impedire, come nelle due precedenti elezioni, che il leader di sinistra Andrés Manuel López Obrador (AMLO) fosse eletto Presidente nelle elezioni generali di questa domenica in Messico.
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La ribellione dei messicani
F. Buen Abad – Pagina/12 – https://www.lantidiplomatico.it
È chiaro che una vittoria clamorosa, come quella di López Obrador in Messico, è la combinazione di almeno tre fattori: un legame permanente e irriducibile con i fronti della lotta popolare; un’interpretazione profonda e dinamica del malessere sociale e un’organizzazione programmatica basata sul percorrere il territorio nazionale metro per metro. Tutto ciò articolato da una personalità la cui tenacia non comprende la fatica. “La terza è la volta giusta“. E così è stato.
Morena, il catalizzatore sociale
Eduardo Fabbro – https://nostramerica.wordpress.com
Il Messico ha una virtù segreta: negli ultimi decenni è stato il paese in cui sono nati i movimenti politici e sociali più importanti dell’America Latina.
Cinque chiavi delle elezioni presidenziali in Messico
Sergio Alejandro Gómez http://www.cubadebate.cu
“Così lontani da Dio e così vicini agli USA” si lamenta, da due secoli, il popolo messicano, lo stesso che è chiamato alle urne domenica prossima in un’elezione segnata dalla convulsa relazione con il vicino settentrionale, la corruzione radicata nel sistema politico, la violenza endemica e la guerra sporca contro il candidato progressista Andrés Manuel López Obrador, che sembra più vicino che mai a giungere alla presidenza.
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Il Nuovo Progressismo latinoamericano
Alfredo Serrano Mancilla http://www.cubadebate.cu
Al di là che vincano o perdano nelle loro prossime elezioni, possiamo oramai affermare che è sorta un’altra ondata progressista nella regione. Questo nuovo blocco è composto da: MORENA, in Messico, con a capo Andrés Manuel López Obrador; Gustavo Petro, di Colombia Humana; Veronika Mendoza con Nuevo Perù; ed il giovani Gabriel Boric e Giorgio Jackson del Frente Amplio, in Cile. Nessuno di loro è un nuovo personaggio in politica, ma sì lo sono le loro formazioni politiche. Ognuna ha le proprie particolarità, tipiche del contesto storico di ogni paese. E, tuttavia, tutte queste alternative hanno tratti caratteristici in comune:
Sorpresa! Torna la sinistra in America Latina
John M. Ackerman – RT – http://www.lantidiplomatico.it
Sorpresa! Quando meno te l’aspetti, la sinistra torna in America Latina.
L’ottima performance in Ecuador del candidato anti-neoliberista, Lenin Moreno, nel primo turno dimostra che non è vero che il ciclo di governi progressisti sia giunto al termine.
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