Tag Archives: migranti

Andarsene dal Venezuela: un’opzione fabbricata

Joseph Soto

La decisione di emigrare avviene in circostanze e necessità molto concrete, ma, in ogni caso, si tratta di una scelta personale.

Tuttavia, riguardo alla popolazione venezuelana, questa decisione è stata stimolata dal posizionamento deliberato di discorsi che mirano al “collasso della speranza“: sradicare la credenza e la capacità di percepire cambiamenti positivi nel Paese.

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Regime totalitario e assassino: Cuba o gli USA?

José Manzaneda, coordinatore di Cubainformación

Su temi come l’equità di genere, la stampa e le istituzioni degli USA e dell’Unione Europea mostrano un atteggiamento di autosufficienza e superiorità nei confronti dei paesi del Sud Globale.

Ma cosa succede se rivediamo le statistiche? Presenza di donne nei parlamenti del mondo (1): nella Camera dei Rappresentanti degli USA, le donne sono il 29% (2); nel Parlamento europeo (3) e nel Bundestag tedesco il 34% (4). E a Cuba? Sono il 55% dell’Assemblea Nazionale (5). Sono dati, non propaganda.

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Deportazioni punitive confermano che a Trump non interessano i diritti umani

Secondo dati dello stesso Dipartimento di Stato

Nick Turse

La Casa Bianca sta cercando soci per i suoi campi di concentramento globali e ne ha trovati in 64 nazioni. La maggior parte di questi paesi sono noti violatori dei diritti umani.

Gli USA stanno costruendo una rete senza precedenti di destinazioni per le persone deportate e stanno negoziando accordi con circa un terzo dei paesi del mondo per espellere immigrati verso nazioni dove non hanno cittadinanza. Una volta esiliati, questi cittadini di paesi terzi vengono talvolta detenuti, incarcerati o rischiano di essere rimpatriati nel paese d’origine, da cui potrebbero essere fuggiti per scampare a violenza, tortura o persecuzioni politiche.

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Ridicolo ed ipocrita: la storia di Carlos Giménez

Razones de Cuba

Oggi voglio parlarvi di un personaggio che appare piuttosto disperato: Carlos Giménez. Sembra che il suo “doppio gioco” — odio verso Cuba e abbandono della sua comunità a Miami — lo stia mandando in tilt, lo faccia agire con goffaggine e lo esponga al ridicolo. Vediamo perché.

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Il rimpatrio dei 252: traguardo diplomatico in un contesto inedito

Tra negoziazioni asimmetriche e difficili

Misión Verdad

252 cittadini venezuelani che si trovavano sequestrati nel Centro di Confinamento del Terrorismo (CECOT), in El Salvador, sono rientrati in Venezuela grazie alle gestioni del governo nazionale.

Queste persone erano detenute dal mese di marzo, in un grave precedente per la regione in materia di tratta di persone, essendo state incarcerate in un paese terzo in base ad accordi tra il presidente USA, Donald Trump, e il suo omologo salvadoregno, Nayib Bukele.

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Caos migratorio di Trump: dal panico all’abbandono

Dal panico e dal dolore per la separazione forzata dalle famiglie e dalla propria casa, migliaia di migranti passano all’abbandono totale, in paesi sconosciuti, senza parenti né la minima idea di dove andare.

Francisco Arias Fernández

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Alcatraz dei caimani: la naturalizzazione della barbarie

La prigione può accogliere 5000 emigranti

È realmente commovente osservare come gli auto proclamati guardiani dei «diritti umani» amministrano l’ingiustizia con una precisione chirurgica.

La gioia di questa tragi-commedia è la politica d’ammazzare di fame e malattie un paese intero per «difendere i suoi diritti», con la scusa di promuovere la democrazia in Cuba.

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Trump estende il suo campo di concentramento globale a 53 paesi

Misión Verdad

La Corte Suprema USA ha stabilito lunedì che l’amministrazione Trump può riprendere la deportazione di immigrati verso paesi terzi, anche se ciò comporta il rischio che siano torturati. Questo potrebbe aprire la strada legale per trasferire uomini detenuti in una base militare USA a Gibuti nella devastata nazione del Sud Sudan, dove li attende un futuro incerto e la possibilità di una detenzione a tempo indeterminato. In un parere dissenziente, tre giudici hanno affermato che la sentenza espone “migliaia di persone al rischio di tortura o morte”.

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Campi di concentramento statunitensi

Chris Hedges

Quando un regime comincia a inviare persone in campi di concentramento — compresi quelli in El Salvador —, crea un sistema di detenzione che aggira il giusto processo e fa scomparire i cittadini in buchi neri.

I nostri campi di concentramento all’estero, per ora, si trovano in El Salvador e nella baia di Guantánamo, a Cuba. Ma non aspettatevi che restino lì. Una volta normalizzati — non solo per immigrati e residenti espulsi dagli USA ma anche per cittadini USA —, arriveranno anche in patria. Il salto dalle nostre prigioni — già infestate da abusi e maltrattamenti — ai campi di concentramento, dove i detenuti sono isolati dal mondo esterno, “scomparsi”, privati dell’assistenza legale e stipati in celle fetide e sovraffollate, è molto breve.

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USA: revocano i permessi di lavoro ai beneficiari del parole umanitario

Il Dipartimento di Sicurezza Nazionale (DHS) ha cominciato a notificare a centinaia di migliaia d’immigranti che il loro permesso per vivere e lavorare negli USA è stato revocato e che devono abbandonare il paese.

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Denunciata la complicità dei politici anticubani nella repressione USA

I politici anticubani negli USA restano in silenzio di fronte all’ondata di repressione contro migranti e giornalisti a Los Angeles, California, ha denunciato oggi il ministro degli Esteri dell’isola, Bruno Rodríguez.

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Il ministro degli Esteri cubano respinge l’uso della forza contro i manifestanti negli USA

Il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez ha affermato oggi che le proteste di Los Angeles, California, riflettono il rifiuto pubblico delle politiche anti-immigrazione del governo USA.

Sulla rete sociale X, la cancelliera ha affermato che le misure attuate dall’amministrazione Donald Trump sono espressione di razzismo sistemico e xenofobia istituzionalizzata.

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Continua la guerra di Trump 2.0 contro la migrazione venezuelana

Controllo, castigo e propaganda

Misión Verdad

In un nuovo episodio dell’offensiva sistematica condotta dagli USA contro i migranti venezuelani, oltre 50 cittadini di quel Paese sono stati arrestati e incarcerati in El Salvador, nonostante fossero entrati legalmente negli USA e senza aver infranto alcuna legge migratoria.

La notizia, pubblicata dal Cato Institute — un centro studi non certo ostile alla politica estera USA — mette in luce una manovra che va oltre la questione migratoria: rivela l’uso di Paesi terzi come estensioni carcerarie al servizio di Washington.

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Conoscere il nemico: Stephen Miller

Misión Verdad

Stephen Miller è una delle figure più vicine a Donald Trump e il principale ideologo della sua politica migratoria.

Questa prossimità non solo gli ha garantito influenza, ma anche una presenza costante al centro del potere. Dopo la destituzione di Mike Waltz come consigliere per la sicurezza nazionale, Bloomberg lo ha incluso tra i nomi considerati per l’incarico, insieme a Richard Grenell e Sebastian Gorka.

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Conoscere il nemico: Kristi Noem

Misión Verdad

Kristi Noem incarna la visione del mondo MAGA che Donald Trump ha convertito a credo ufficiale nel suo secondo mandato. Figlia di agricoltori delle Grandi Pianure, ha costruito la propria identità da “outsider” durante quattro mandati alla Camera dei Rappresentanti (2011‑2019) e si è affermata come governatrice del South Dakota (2019‑2025), dove ha sfidato le misure sanitarie anti-Covid e difeso l’“indipendenza energetica” contro rivali come il Venezuela.

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