ecco come gli USA cercano (e falliscono) nel distruggere Cuba dagli schermi
Per capire la guerra mediatica contro Cuba, bisogna tornare al 1959. Gli USA non potevano accettare una Rivoluzione a 90 miglia dalle loro coste. Ma non potevano nemmeno invadere apertamente senza costi politici. Così trovarono un’altra via: usare i mezzi di comunicazione come ariete. Secondo Alfonso J. Palacios Echeverría, la guerra mediatica è lo scontro dei poteri economici e politici che, impossibilitati a compiere colpi di Stato mediante l’uso delle forze armate, utilizzano i mezzi di comunicazione nazionali e internazionali per sollevare campagne mediatiche al fine di screditare i governi che si oppongono ai loro interessi.













