Cuba sostiene che le organizzazioni e gli individui nella lista nazionale dei terroristi mantengono stretti vincoli con figure politiche USA
Continue reading Complicità e terrorismo: Cuba indica il vero colpevole
Cuba sostiene che le organizzazioni e gli individui nella lista nazionale dei terroristi mantengono stretti vincoli con figure politiche USA
Continue reading Complicità e terrorismo: Cuba indica il vero colpevole
José “El Chino” Fernandez Santos è nato all’Avana il 24 dicembre 1941 e si è unito al Movimento 26 Luglio nel 1957, all’età di 16 anni. Iniziò il suo lavoro, non appena la Rivoluzione trionfò, lavorando per il Dipartimento di Investigazioni dell’Esercito Ribelle (DIER) e da lì passò al Dipartimento di Sicurezza dello Stato.
La decisione del Dipartimento di Stato di certificare Cuba come “Paese non pienamente cooperativo” (NFCC) nel 2024, ai sensi della Sezione 40A dell’Arms Export Control Act (AECA), rientra in una storica tensione bilaterale segnata da ipocrisia e manipolazione. Questa volta non è diverso.
Continue reading Cuba come “Paese che non coopera pienamente”
Sì, l’ho verificato: il governo di Cuba ha inviato all’Organizzazione Internazionale della Polizia Criminale, meglio nota come Interpol, la Risoluzione del Ministero degli Interni apparsa nella Gazzetta Ufficiale del 7 dicembre 2023. L’entità di polizia, di cui fanno parte di 196 paesi, ha ricevuto la “Lista Nazionale delle persone ed entità che sono state sottoposte a investigazioni penali e che sono ricercate dalle autorità cubane”. (1)
Continue reading Cuba consegna all’Interpol la lista dei terroristi
Confidente e protettore di Posada Carriles, Santiago Álvarez Fernández-Magriñá è un terrorista con un grosso dossier contro CubaChi lo vede oggi camminare per le strade di Miami, disposto a “collaborare” e fornire risorse e formazione, a Miami, all’”opposizione cubana”, a finanziare studi legali per “difendere” i “dissidenti” dell’Isola, e – più recentemente – persino da ‘accompagnare’ gli uomini d’affari dell’arcipelago potrebbero pensare che sia un buon anziano, un oppositore “pacifico” del sistema socialista.
Continue reading Il “migliore amico” del più grande terrorista anticubano

Le autorità della città di Atlanta, USA. hanno accusato di terrorismo 23 manifestanti che hanno lanciato pietre e bombe molotov contro le forze dell’ordine in quella città.
Continue reading Il terrorismo ed i paradossi della neolingua dell’impero
Pedro Jorge Velázquez https://bufasubversiva.wordpress.com
Conosciamo tutta la portata del terrorista Ramón Saúl Sánchez che sta progettando #15N insieme a Yunior García Aguilera:
-A soli 16 anni, ha fatto parte del Fronte di Liberazione Nazionale Cubano (FLCN) e Alpha 66, partecipando a più di 20 atti terroristici, principalmente contro imbarcazioni e missioni diplomatiche cubane.
Continue reading Chi è Ramón Saúl Sánchez, consigliere di Yunior García?
Parte di un volto, ridotto a due “occhi impressionanti, come se fossero vivi”, fu l’ultima immagine che un bambino vide di suo padre, vittima del sabotaggio del piroscafo francese La Coubre nel marzo 1960.
Continue reading Gli USA, una bomba a orologeria contro Cuba
La solidarietà è il contrario dell’odio. La giustizia e la verità non le porteranno quelli che chiedono più blocco e non smettono di fabbricare menzogne per giustificare il loro sogno di una Cuba insanguinata dalla violenza.
Continue reading María Elvira Salazar e Frank Calzón, pedoni del veleno
Randy Alonso Falcón www.cubadebate.cu
L’intensificata politica di blocco ed aggressione contro Cuba dell’amministrazione Trump, sintetizzata nelle 121 misure punitive adottate tra il 2019 ed il 2020, è stata accompagnata da numerose azioni e programmi sovversivi generosamente finanziati dal denaro del contribuente USA.
Nonostante gli annunci primari del presidente USA che avrebbe tagliato gli “aiuti” ed i programmi all’estero per concentrarsi su “Fare Grande l’America”, decine di milioni di $ sono stati investiti senza pudore nella politica anti-cubana, in questi quattro anni.
Diverse indagini del giornalista Tracey Eaton per il suo Cuban Money Project rivelano dettagli significativi di questa industria della sovversione.
Continue reading Il multimilionario finanziamento all’industria anti-cubana ai tempi di Trump
Arthur González https://heraldocubano.wordpress.com
Mentre i senatori Rick Scott, Marco Rubio e Ted Cruz, si logorano nel continuare la loro guerra contro la Rivoluzione cubana e promuovono la cosiddetta “Legge di Riduzione degli Utili per il Regime Cubano”, al fine di tagliare l’entrata di denaro per il popolo, rimangono in silenzio davanti alla presenza di decine di terroristi e assassini che ricevono un rifugio sicuro negli USA, prova della sua mancanza di morale.
Jorge Wejebe Cobo http://razonesdecuba.cubadebate.cu
Terroristi di origine cubana e membri delle reti Gladio organizzati dalla CIA nell’Europa del dopoguerra per affrontare il movimento comunista, sostennero le dittature militari di Cile, Argentina, Paraguay, Bolivia, Uruguay ed El Salvador, e parteciparono direttamente alla realizzazione di attentati contro gli oppositori di questi regimi, come parte dell’Operazione Condor, basata sulla collaborazione degli apparati repressivi delle dittature del Cono Sud per eliminare le forze rivoluzionarie durante i decenni del 1970 e 1980, con il pretesto della teoria della difesa emisferica contro la penetrazione comunista, contenuto principale della dottrina della Sicurezza Nazionale USA.
Continue reading Sotto il segno della svastica volò il Condor
Fabián Escalante Font https://lapupilainsomne.wordpress.com
I mesi che precedettero lo scoppio della Crisi dei Missili, ottobre 1962, molto prima della proposta sovietica per la dislocazione dei missili nucleari sull’isola, furono tesi e di quotidiane aggressioni, come è stato dimostrato. I tamburi di guerra avevano cominciato a suonare fin dall’inizio di quell’anno.
Fabián Escalante Font https://lapupilainsomne.wordpress.com
Recentemente la stampa di Miami ha informato su una biografia di Antonio Veciana, “addestrato per uccidere”, in cui racconta, in base ai dispacci giornalistici, le sue “imprese e peripezie” per rovesciare il governo rivoluzionario cubano ed assassinare il suo leader, Fidel Castro.