Le affermazioni di Susie Wiles, capo di gabinetto del presidente Donald Trump, rilasciate in un’intervista a Vanity Fair, hanno sorpreso Washington e spinto la Casa Bianca a gestire la situazione. Wiles, prima donna ad assumere quell’incarico, ha descritto Trump come una persona con una personalità simile a quella di un alcolista.
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Henry Reeve, capitano di brigata
Il personaggio. Antischiavista confederato, rivoluzionario cubano. A lui è intitolata la Brigata di medici cubani venuta in soccorso dell’Italia durante il momento più critico dell’emergenza Covid-19
Luciano Del Sette – il manifesto
Neppure quella volta, George W. Bush, il presidente che usava il binocolo al contrario, riuscì a vedere più in là del suo naso repubblicano e ferocemente anticomunista. Quella volta era il 30 agosto del 2005. L’Uragano Katrina aveva travolto gli States portando con sé milleottocento morti nella sola New Orleans, ridotta a un cumulo di macerie e fango.
USA vs Cuba: il bolero infinito
Iroel Sánchez https://lapupilainsomne.wordpress.com
A cosa servono queste scadenze traditrici?
Da un bolero di Luis Marquetti
A febbraio 2013 il ricercatore USA Jeremy Bigwood ebbe accesso ad una versione censurata dell’ “Annesso classificato” del “Piano per una Cuba Libera” emesso, nel luglio 2006, da una commissione dell’amministrazione di George W. Bush, presieduta da Condoleezza Rice, dopo che una prima versione, del 2004, -sotto la guida di Collin Powell- non rendesse i risultati attesi. Il primo capitolo dell’annesso era intitolato “Accelerando la fine della dittatura di Castro: transizione non successione”.
Chi è John Bolton?
Profilo dello psicopatico che dirige la politica estera gringa
Il presidente Nicolás Maduro ha avvertito, questo mercoledì, su nuovi piani cospirativi contro il Venezuela durante una conferenza stampa con i media nazionali ed internazionali da Caracas. Ha assicurato che John Bolton, consigliere per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, è coinvolto in un complotto per assassinarlo, per cui ha convocato l’incaricato di affari USA nel paese.
I duri ed i cinici
I duri ed i cinici si sono utilizzati per usare Internet come arma contro Cuba
Rosa Miriam Elizalde www.cubadebate.cu
La Task Force di Internet per Cuba del Dipartimento di Stato, riunitasi per la seconda volta dal suo primo incontro di febbraio, si è conclusa senza un accordo. La linea dura, che esige più soldi dal contribuente per porre fine, in qualsiasi modo, con il governo rivoluzionario, si è scontrata con quella dei cinici, che vogliono la stessa cosa, ma ignorando tutti i criteri morali e con la compensazione del mercato.
Come una radice nella terra
Le costituzioni potrebbero raccontare la storia di un paese. Una storia che considera ogni diritto conquistato ed anche la lotta per ottenerlo.
Le parole e lo spirito della Carta Magna riflettono chiaramente la società che dirigono, sia per quello che è esposto nei suoi articoli, come in quello che è eluso.
Posada Carriles: al servizio di Washington
Atilio Borón http://www.cubadebate.cu
La tenebrosa storia di Luis Posada Carriles è stata molto ben raccontata in un articolo di PáginaI12 nei giorni passati. In questo breve articolo vorremmo solo sottolineare l’importanza di un fatto aberrante: il sostegno che il governo USA ha offerto, nel corso di tutta la sua vita, a un comprovato e confesso terrorista, cosa che ovviamente la stampa egemonica si è guardata dal segnalare.
Le strade della Guerra Non Convenzionale
costruire un’opposizione
J. Ramón Rodríguez Ruiz http://razonesdecuba.cubadebate.cu
Per distruggere un sistema politico e sconfiggere un progetto sociale avverso, l’imperialismo usa, come parte della Guerra Non Convenzionale (GNC), persone con ideologie compatibili a tale scopo. A volte tale ideologia è facilmente esportabile ad una mente con poca cultura politica o leggera fermezza ideologica; altre è sufficiente che non ci sia decoro in modo che l’ideologia del capitalismo possa essere trasferita ad un individuo con la facilità di una transazione finanziaria e precisamente mediante queste.
Trump tra Cuba e l’uragano Irma
Iroel Sánchez https://lapupilainsomne.wordpress.com
L’uragano Irma ha duramente colpito Cuba, provocando danni in 14 delle sue 16 province. La maggior parte delle località della costa nord, anche un significativo settore del litorale sud, alcune delle più importanti città del centro del paese e parte dell’occidente, tra cui L’Avana, sono state battute da fortissimi venti e dalle enormi onde dello straordinario fenomeno atmosferico che per tre giorni ha flagellato l’isola, danneggiando, in gran misura,
Patrimoni Nazionali
Luis A. Montero Cabrera http://www.cubadebate.cu
Le identificazioni come stati nazionali possono essere cosa recente per gli esseri umani. Paesi oggi ben noti ed importanti come l’Italia solo giunsero ad esserlo un po’ più di un secolo e mezzo fa, anche se le varianti della moderna lingua italiana, figlia del latino classico fissato dalla Roma imperiale e il succedaneo cristianesimo, erano già parlati dagli abitanti dei suoi attuali territori ed oltre. I suoi parlanti avevano unità storica e culturale, ma non statale.
Guantanamo: Trump chiede fondi
Confermato, Almagro è CIA
Patricio Montesinos http://www.cubadebate.cu
Le successive azioni dell’attuale segretario generale dell’Organizzazione degli Stati Americani (OSA), Luis Almagro, contro i processi progressisti in Nostra America confermano i suoi stretti vincoli con la Central Intelligence Agency (CIA) USA.
Almagro, massimo rappresentante del “ministero delle colonie di Washington”, dicasi OSA, riceve ingenti somme di denaro, della CIA, affinché, dal suo incarico, aggredisca le nazioni dell’America Latina e dei Caraibi, dove sono in scena processi rivoluzionari.
Messico, dietro il Muro bipartisan
Manlio Dinucci – Il manifesto
È il 29 settembre 2006, al Senato degli Stati uniti si vota la legge «Secure Fence Act» presentata dall’amministrazione repubblicana di George W. Bush, che stabilisce la costruzione di 1100 km di «barriere fisiche», fortemente presidiate, al confine col Messico per impedire gli «ingressi illegali» di lavoratori messicani.
Chi vince e chi perde con l’accordo migratorio Cuba-USA?
Iroel Sánchez https://lapupilainsomne.wordpress.com
Molte volte ed in numerosi mezzi di comunicazione è stata sollevata l’idea che la nuova politica USA verso Cuba pone inedite sfide alla Rivoluzione cubana. Anche, si è giunti ad affermare che con essa si iniziava la fine del processo trionfante, sull’isola, nel 1959.
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Ha Trump un mandato cubano-americano?
Victor Martinez https://lapupilainsomne.wordpress.com
Alcuni media hanno pubblicato che Trump ha vinto, in Florida, grazie al voto dei cubani-americani. È sintomatico che uno dei sostenitori di questa idea è il presentatore della NBC, a Miami, Jose Diaz Balart, un cubano-americano, http://www.nbcnews.com fratello di un congressista e di un altro ex congressista che ha dovuto dimettersi per le accuse di corruzione. Entrambi sostengono le posizioni più dure contro Cuba.



