Tag Archives: Iraq

Vendita di una invasione

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Dalle “armi di distruzione di massa” in Iraq al presunto Cartello dei Soli

gli USA e le loro menzogne ​​per attaccare e invadere i paesi

Le menzogne ​​raccontate dal governo USA per giustificare gli attacchi contro nazioni sovrane sono sempre crollate sotto il loro stesso peso. È successo nel caso dell’Iraq nel marzo 2003, e ora è successo nel 2026 con il Venezuela e la narrazione del presunto Cartello dei Soli.

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Non permettere un altro crimine

Come gli USA preparano gli scenari per invadere, uccidere e distruggere… senza consultare l’ONU

Elson Concepción Pérez

Si riunisce il Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Prevalgono la denuncia e l’avvertimento che la comunità internazionale deve evitare una possibile guerra degli USA contro il Venezuela.

Chiede la parola il rappresentante del paese aggressore e riempie di blasfemie e nuove minacce uno scenario che un tempo appariva sacro ed era nato per garantire la pace.

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L’impraticabilità di un’intervento militare USA in Venezuela

Javier López

Le cose come stanno: nell’attuale contesto di crescenti tensioni geopolitiche nel sud dei Caraibi, in particolare riguardo al Venezuela, emerge la speculazione ipotetica su una possibile invasione militare da parte USA.

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Le impronte di Marco Rubio nell’agenda di Washington contro Caracas

La sua ascendenza è sempre maggiore

Misión Verdad

Marco Rubio è uno dei principali architetti dell’offensiva contro il Venezuela, al punto da riuscire a far sì che la sua ossessiva agenda personale riceva attenzione alla Casa Bianca. I suoi passi rivelano un calcolo costante che ha finito per influenzare le decisioni presidenziali.

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Erik Prince: il mito dietro la propaganda

Il ruolo delle compagnie militari private nelle guerre si è espanso notevolmente da quando gli USA hanno invaso consecutivamente l’Afghanistan e l’Iraq all’inizio di questo secolo. In questo modo, gli scenari bellici orchestrati dal Pentagono si sono convertiti in una miniera d’oro per quelle società maggiormente coinvolte e influenti nel complesso industriale-militare USA.

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Da Gaza al Venezuela: il fondatore di Blackwater prepara i suoi prossimi passi

Robert Inlakesh

Mentre i funzionari del governo USA continuano a rifiutare i risultati delle ultime elezioni, Erik Prince, il fondatore del noto gruppo mercenario Blackwater, ha pubblicato un video rivolto ai manifestanti dell’opposizione di quella nazione, suscitando timori che le sue forze militari private possano coinvolgersi.

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La guerra mutila il cuore dell’umanità

Vijay Prashad

Nel loro appartamento a Baghdad (Iraq), due amici giornalisti mi raccontano come sono stati colpiti dagli orrori della guerra imposta dagli USA, nel 2003, contro il loro paese. Yusuf e Anisa sono membri della Federazione dei Giornalisti dell’Iraq e lavorano entrambi come freelance per aziende di comunicazione occidentali che sono arrivate a Baghdad in mezzo alla guerra. La prima volta che sono andato a cena nel loro appartamento, nel ben situato quartiere di Waziriyah, mi ha colpito l’attenzione che Anisa – che già conoscevo come una persona laica – indossasse un velo sul volto.

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Cubainformacion: dall’Iraq a Cuba

Dall’Iraq a Cuba: dalla propaganda di guerra al giornalismo sovvenzionato

José Manzaneda, coordinatore di Cubainformación

A vent’anni dall’invasione dell’Iraq, Wikileaks ricorda il suo famoso video dell’“assassinio collaterale” di “civili, compresi due giornalisti della Reuters” da parte dell’esercito USA (1).

È stato “un momento decisivo per la nostra comprensione” di ciò, afferma l’organizzazione, perché oggi, chi “rischia una condanna a 175 anni se è estradato” è il giornalista che ha pubblicato il video, Julian Assange, e non gli autori del crimine né i loro comandi (2) (3).

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Società, affari, guerre e golpismo

Una rete di fondazioni e società con sede a Washington mantiene viva la fiamma golpista degli anni di Reagan

Julian Macias

‘Non guardare in alto’ è stata una delle rivelazioni cinematografiche che hanno dato il tocco finale a questo 2021 e non è difficile spiegare il perché. Sotto un manto distopico, ci colpisce in faccia con una realtà presente giorno dopo giorno: il meteorite è il riscaldamento globale, la pandemia, la crisi finanziaria del 2009, l’esaurimento delle materie prime… Il nostro presidente Orléan sono i Trump, Bolsonaro, Ayuso… Il nostro BASH sono Cambridge Analytica, Palantir, Google, Facebook, CLS Strategies… La nostra ricchezza meteoritica è costituita da criptovalute, petrolio, gas, minerali… Il nostro Daily RIP sono le Fox News, le Ana Rosa Quintana e Susana Grisso…

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Tra il cinismo e la vendetta

Rosa Miriam Elizalde www.cubadebate.cu

Niente è più spaventoso che vedere i funzionari USA discutere di diritto internazionale e crimini di guerra. Dal vivo ed in diretta, la conduttrice di Fox News, Harris Faulkner, lo ha detto a Condoleezza Rice che “quando invadi una nazione sovrana, ciò è un crimine di guerra”. L’ex capa della diplomazia USA, una degli artefici dell’invasione dell’Iraq e dell’Afghanistan, non solo ha annuito con la testa, ma ha risposto: “Va certamente contro tutti i principi del diritto internazionale e dell’ordine internazionale”.

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Interventi umanitari? accidenti a chi ci creda

 Elson Concepción Pérez  www.cubadebate.cu

È cinico e totalmente delirante che, solo conoscendo gli esempi degli ultimi due decenni, qualcuno all’interno dell’amministrazione USA o ebbro di odio o dei suoi dollari, osi suggerire un “intervento umanitario” contro Cuba.

Ci sono esempi terribili: una Jugoslavia disintegrata dopo 78 giorni di bombardamenti nel 1999. Un’invasione e occupazione dell’Iraq che ha provocato più di un milione di morti, mutilati e feriti e la distruzione del suo patrimonio universale e di risorse energetiche. La Libia è stata talmente destabilizzata che non ha ancora un governo centrale, ha perso le sue risorse petrolifere e si è convertita nel centro di una mafia responsabile del traffico umano di emigranti diretti in Europa, tra altri.

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Le 10 funzioni dell’USAID, la mega agenzia “umanitaria” della CIA

L’Agenzia USA per lo Sviluppo Internazionale (USAID) è stata creata nel 1961 con l’intento di espandere il “Piano Marshal” ai paesi strategici del mondo, incanalando le sue politiche per: uno, impedire che le forze comuniste – che si erano rafforzate dalla sconfitta del fascismo nella Seconda Guerra Mondiale – prendessero il potere e, due, aprire nuovi mercati per le aziende USA. Il legame tra l’USAID e l’Office of Public Security, allora guidato dall’agente della CIA (Central Intelligence Agency) Byron Engle, si è rinnovato anno dopo anno: nel 2015 Barack Obama ha nominato la direttrice del National Security Council della casa Bianca, Gayle Smith, come direttrice dell’Agenzia.

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Cubainformacion: espellere gli USA dall’ONU?

Espellere gli USA dall’ONU?

 

Il primo ministro iracheno ha denunciato che, su richiesta di Donald Trump, aveva invitato il generale iraniano Qassem Suleimani a un incontro a Baghdad, per chiedergli che facilitasse un canale di dialogo tra Iran, USA ed Arabia Saudita.

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La pianta insolente

Luis Britto García www.cubadebate.cu

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Il Venezuela nel 1902 era bloccato dalle tre più potenti potenze imperiali. L’Inghilterra dominava più della metà della superficie terrestre. La Germania si espandeva unendo i dispersi stati teutonici, instaurando colonie in Africa, alleandosi con il potente impero ottomano, che occupava quello che oggi è il Medio Oriente. L’Italia stava cercando di colonizzare il Continente Nero e l’America. Le tre circondarono i nostri mari con un impenetrabile muro di quindici navi da guerra e 15000 marinai, cannoneggiarono le nostre coste, distrussero la nostra nascente marina e saccheggiarono popolazioni. Facile sembrava smembrare il Venezuela e ripartirsi le sue spoglie, ma non vi riuscirono. Perché?

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